Il contributo censisce ed analizza per la prima volta con sistematicità il patrimonio epigrafico tardoantico dell’attuale regione Campania. Da una disamina dell’edito e da una verifica per quanto possibile autoptica del materiale superstite, talora dislocato in collezioni private o disperso in chiese di difficile accessibilità, si perviene ad un primo ‘catalogo’ di una produzione numericamente e qualitativamente significativa. Emergono, per antichità, consistenza e caratteri originali – ma con significative differenze di cui si cerca di dare spiegazione alla luce degli eventi storici noti e delle più recenti risultanze archeologiche - gli esemplari delle diocesi di Abellinum, Aeclanum, Beneventum, Nuceria, Salernum. Le attestazioni dell’avvenuta cristianizzazione, rappresentate da numerose iscrizioni con menzione esplicita di membri del clero o di collaboratori alla vita ecclesiale, risultano non precoci ma capillari e spesso di alto livello formale. Nel contributo si analizzano anche le particolarità del formulario, che una volta codificatosi a livello generale in tutto l’Orbis romanus christianus, conosce talora tipizzazioni locali di grande interesse. Il contributo presenta anche alcuni materiali inediti ed un gruppo di iscrizioni già date per perdute e recuperate dall’A. nel corso delle più recenti ricerche, finalizzate alla creazione di due distinti corpora (Inscriptiones Christianae Italiae, septimo saeculo antiquiores – Salernum; Inscriptiones Medii Aevi Italiae (saecula VI- XII) – Campania).

La cristianizzazione della Campania: il contributo dell'epigrafia

LAMBERT, Chiara Maria
2007

Abstract

Il contributo censisce ed analizza per la prima volta con sistematicità il patrimonio epigrafico tardoantico dell’attuale regione Campania. Da una disamina dell’edito e da una verifica per quanto possibile autoptica del materiale superstite, talora dislocato in collezioni private o disperso in chiese di difficile accessibilità, si perviene ad un primo ‘catalogo’ di una produzione numericamente e qualitativamente significativa. Emergono, per antichità, consistenza e caratteri originali – ma con significative differenze di cui si cerca di dare spiegazione alla luce degli eventi storici noti e delle più recenti risultanze archeologiche - gli esemplari delle diocesi di Abellinum, Aeclanum, Beneventum, Nuceria, Salernum. Le attestazioni dell’avvenuta cristianizzazione, rappresentate da numerose iscrizioni con menzione esplicita di membri del clero o di collaboratori alla vita ecclesiale, risultano non precoci ma capillari e spesso di alto livello formale. Nel contributo si analizzano anche le particolarità del formulario, che una volta codificatosi a livello generale in tutto l’Orbis romanus christianus, conosce talora tipizzazioni locali di grande interesse. Il contributo presenta anche alcuni materiali inediti ed un gruppo di iscrizioni già date per perdute e recuperate dall’A. nel corso delle più recenti ricerche, finalizzate alla creazione di due distinti corpora (Inscriptiones Christianae Italiae, septimo saeculo antiquiores – Salernum; Inscriptiones Medii Aevi Italiae (saecula VI- XII) – Campania).
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