Questo nuovo tentativo di localizzazione del romanzo occitano Blandin de Cornoalha, che si basa essenzialmente su uno studio meticoloso delle rime utilizzate dall’anonimo autore, parte proprio dagli indizi raccolti negli studi linguistici precedenti, ma con una particolarità: in primo luogo si tenterà un confronto assiduo e metodico con altri testi narrativi dell’epoca e si cercherà di tenere sempre presente il contesto in cui una rima, un verbo o un’espressione compare, al fine di dimostrare che l’autore del Blandin ha utilizzato, nell’elaborazione del suo componimento, una koiné di tipo occitanico diversa da quella impiegata per la lirica trobadorica. Una scripta propria dei testi narrativi, non rigidamente normalizzata e, nel caso del Blandin, fortemente influenzata non solo dal francese ma anche dalle diverse patine dialettali utilizzate nei testi in prosa, da cui l’autore ha probabilmente tratto ispirazione, quindi il catalano, il linguadociano, il tolosano, il narbonese, luoghi posizionati nell’area sud-occidentale della Francia che, durante il XIV secolo, assistono al proliferare di un nuovo tipo di letteratura legata agli eventi storici e socio-politici che si susseguono a partire dalla crociata contro gli Albigesi (1208-1229).

Nuove congetture sulla lingua del Blandin de Cornoalha

GALANO, Sabrina
2003

Abstract

Questo nuovo tentativo di localizzazione del romanzo occitano Blandin de Cornoalha, che si basa essenzialmente su uno studio meticoloso delle rime utilizzate dall’anonimo autore, parte proprio dagli indizi raccolti negli studi linguistici precedenti, ma con una particolarità: in primo luogo si tenterà un confronto assiduo e metodico con altri testi narrativi dell’epoca e si cercherà di tenere sempre presente il contesto in cui una rima, un verbo o un’espressione compare, al fine di dimostrare che l’autore del Blandin ha utilizzato, nell’elaborazione del suo componimento, una koiné di tipo occitanico diversa da quella impiegata per la lirica trobadorica. Una scripta propria dei testi narrativi, non rigidamente normalizzata e, nel caso del Blandin, fortemente influenzata non solo dal francese ma anche dalle diverse patine dialettali utilizzate nei testi in prosa, da cui l’autore ha probabilmente tratto ispirazione, quindi il catalano, il linguadociano, il tolosano, il narbonese, luoghi posizionati nell’area sud-occidentale della Francia che, durante il XIV secolo, assistono al proliferare di un nuovo tipo di letteratura legata agli eventi storici e socio-politici che si susseguono a partire dalla crociata contro gli Albigesi (1208-1229).
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