Il Blandin de Cornoalha è un romanzo di 2394 ottosillabi a rima piatta, composto intorno al 1350 da un autore sconosciuto e copiato da uno scriba, probabilmente italiano, non molto tempo dopo. Diversi critici si sono occupati di questo breve romanzo, definito da alcuni “insipido e mediocre ma un notevole passo avanti nella comprensione del Blandin è stato compiuto da Stefano Maria Cingolani che, partendo da alcuni suggerimenti di Espadaler, ha indagato sul possibile carattere popolare del romanzo ed ha avanzato teorie molto interessanti, basando il suo studio soprattutto su un raffronto con altri componimenti che per tratti tematici, di tecnica e di stile si avvicinano a questo testo. Tenendo conto delle diverse congetture avanzate dai critici in questi anni, abbiamo preferito attenerci strettamente al romanzo e mostrare il suo carattere “popolare”, non solo considerando i rapporti che il Blandin ha avuto con le opere precedenti o con la tradizione letteraria anteriore, ma analizzando, in modo più specifico, i meccanismi compositivi che hanno portato all’elaborazione di quest’opera che, nonostante la sua semplicità e la sua “dubbia natura”, è stata “e continua ad essere oggetto di ripetute attenzioni da parte della critica”.

Indizi di oralità nel Blandin de Cornoalha

GALANO, Sabrina
1999

Abstract

Il Blandin de Cornoalha è un romanzo di 2394 ottosillabi a rima piatta, composto intorno al 1350 da un autore sconosciuto e copiato da uno scriba, probabilmente italiano, non molto tempo dopo. Diversi critici si sono occupati di questo breve romanzo, definito da alcuni “insipido e mediocre ma un notevole passo avanti nella comprensione del Blandin è stato compiuto da Stefano Maria Cingolani che, partendo da alcuni suggerimenti di Espadaler, ha indagato sul possibile carattere popolare del romanzo ed ha avanzato teorie molto interessanti, basando il suo studio soprattutto su un raffronto con altri componimenti che per tratti tematici, di tecnica e di stile si avvicinano a questo testo. Tenendo conto delle diverse congetture avanzate dai critici in questi anni, abbiamo preferito attenerci strettamente al romanzo e mostrare il suo carattere “popolare”, non solo considerando i rapporti che il Blandin ha avuto con le opere precedenti o con la tradizione letteraria anteriore, ma analizzando, in modo più specifico, i meccanismi compositivi che hanno portato all’elaborazione di quest’opera che, nonostante la sua semplicità e la sua “dubbia natura”, è stata “e continua ad essere oggetto di ripetute attenzioni da parte della critica”.
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