La presenza di un invaso implica sempre la presenza di un attento monitoraggio di alcune grandezze idrometriche e idrologiche, dalle quali è possibile risalire, con opportuni accorgimenti, al regime delle portate naturali transitate per la sezione di interesse. Con l’ausilio di queste informazioni ci si può pre-figgere di raggiungere un duplice obiettivo: da un lato, confrontando i valori osservati con quelli prevedibili attraverso preesistenti modelli di regionalizzazione, tarati non tenendo in considerazione le informazioni provenienti dall’invaso, fornire una validazione a posteriori del modello regionale. Dall’altro, una volta validate in senso regionale, queste stesse informazioni possono essere utilizzate per consentire modelli di gestione complessa dell’invaso, che tradizionalmente non possono essere effettuati con le usuali tecniche statistiche e idrologiche, ma che richiedono un affidabile modello di simulazione dei deflussi. È questa la situazione in cui ci si viene a trovare, ad esempio, quando si vogliano attribuire finalità di protezione del territorio ad invasi altrimenti dedicati all’approvvigionamento. Con riferimento ad un caso di studio ben documentato, viene ricostruito il regime delle portate naturali in ingresso, vengono ricavate le statistiche relative ai deflussi di piena, ai deflussi di magra ed al trasporto solido, e vengono mostrate sia le potenzialità, sia i limiti consentiti dall’uso di tali conoscenze.

Ricostruzione delle portate naturali liquide e solide e loro uso per la gestione di un invaso

VILLANI, Paolo
2006

Abstract

La presenza di un invaso implica sempre la presenza di un attento monitoraggio di alcune grandezze idrometriche e idrologiche, dalle quali è possibile risalire, con opportuni accorgimenti, al regime delle portate naturali transitate per la sezione di interesse. Con l’ausilio di queste informazioni ci si può pre-figgere di raggiungere un duplice obiettivo: da un lato, confrontando i valori osservati con quelli prevedibili attraverso preesistenti modelli di regionalizzazione, tarati non tenendo in considerazione le informazioni provenienti dall’invaso, fornire una validazione a posteriori del modello regionale. Dall’altro, una volta validate in senso regionale, queste stesse informazioni possono essere utilizzate per consentire modelli di gestione complessa dell’invaso, che tradizionalmente non possono essere effettuati con le usuali tecniche statistiche e idrologiche, ma che richiedono un affidabile modello di simulazione dei deflussi. È questa la situazione in cui ci si viene a trovare, ad esempio, quando si vogliano attribuire finalità di protezione del territorio ad invasi altrimenti dedicati all’approvvigionamento. Con riferimento ad un caso di studio ben documentato, viene ricostruito il regime delle portate naturali in ingresso, vengono ricavate le statistiche relative ai deflussi di piena, ai deflussi di magra ed al trasporto solido, e vengono mostrate sia le potenzialità, sia i limiti consentiti dall’uso di tali conoscenze.
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