Nella maggior parte dei libri inerenti la storia dell’architettura francese, pubblicati prima della Seconda Guerra Mondiale, le opere architettoniche e le riflessioni teoriche della fine del XVIII sec. vengono prese in considerazione solo raramente. All’alba del Novecento, gli storici considerano ancora questa architettura come una produzione priva di qualità artistica. Anche all’interno delle istituzioni accademiche, i docenti preferiscono dissertare sull’architettura antica o eventualmente su quella molto recente. In Francia, il primo tentativo di esaminare da un punto di vista storico le architetture progettate dalla fine del Settecento in poi, si concretizza nella “Exposition centennale” organizzata da Lucien Magne – architetto e futuro professore di storia dell’architettura alla Ecole des Beaux-Arts –in occasione della Esposizione Universale del 1889. Ma l’obiettivo, tinto di nazionalismo, è ancora quello di valorizzare l’arte francese. Sono invece gli storici dell’arte, come François Benoit o Henri Lemonnier, a dimostrarsi dei precursori in tale ambito, partecipando attivamente, fin dall’ultimo decennio dell’Ottocento, alla effettiva rivalutazione storico-artistica dell’epoca di Boullée.

1900. Boullée retrouvé

TALENTI, Simona
2006-01-01

Abstract

Nella maggior parte dei libri inerenti la storia dell’architettura francese, pubblicati prima della Seconda Guerra Mondiale, le opere architettoniche e le riflessioni teoriche della fine del XVIII sec. vengono prese in considerazione solo raramente. All’alba del Novecento, gli storici considerano ancora questa architettura come una produzione priva di qualità artistica. Anche all’interno delle istituzioni accademiche, i docenti preferiscono dissertare sull’architettura antica o eventualmente su quella molto recente. In Francia, il primo tentativo di esaminare da un punto di vista storico le architetture progettate dalla fine del Settecento in poi, si concretizza nella “Exposition centennale” organizzata da Lucien Magne – architetto e futuro professore di storia dell’architettura alla Ecole des Beaux-Arts –in occasione della Esposizione Universale del 1889. Ma l’obiettivo, tinto di nazionalismo, è ancora quello di valorizzare l’arte francese. Sono invece gli storici dell’arte, come François Benoit o Henri Lemonnier, a dimostrarsi dei precursori in tale ambito, partecipando attivamente, fin dall’ultimo decennio dell’Ottocento, alla effettiva rivalutazione storico-artistica dell’epoca di Boullée.
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