La mostra The Year 1200 venne inaugurata al Metropolitan Museum of Art di New York nel Febbraio 1970 per celebrare il primo centenario dell’istituzione. Ad essa si accompagnarono altre manifestazioni celebrative, tra le quali un convegno e alcune pubblicazioni che illustravano la storia del museo. Nell’introduzione al volume The Year 1200. A Background Survey che affiancava il catalogo vero e proprio, Florens Deuchler, ideatore e responsabile dell’esposizione, scriveva che The Year 1200 nasceva come rassegna di capolavori dell’arte occidentale per attirare l’attenzione sulla corrente stilistica che si era sviluppata nel cuore dell’Europa occidentale tra il 1181, data dell’altare di Klosterneuburg di Nicolas de Verdun, e il 1220, data alla quale risalivano più o meno i programmi scultorei del transetto di Chartres e della cattedrale di Reims. Il periodo intorno all’anno 1200 poteva essere definito di transizione da un punto di vista cronologico, e quindi interpretato come snodo tra Romanico e Gotico. Emblematica della volontà di definire mediante la mostra e i suoi eventi collaterali una nuova categoria stilistica di supporto allo studio e alla comprensione del Medioevo occidentale, una delle conferenze tenute nei mesi dell’esposizione a cura di Michael Botwinick allora assistente di Deuchler, era intitolata The Year 1200: Breaking the Impasse. L’«impaccio» tuttavia non era tanto trovare una efficace etichetta ad uno stile che pareva aver avuto manifestazioni in più punti del mondo occidentale in uno stretto giro di anni, quanto di approfondire il loro contesto culturale, cercare di intuirne l’intenzionalità, magari politica, oppure la loro casualità nell’alveo di una tradizione che occasionalmente aveva già attinto all’antico, in particolare nel corso del XII secolo.

Il Medioevo in USA e The Year 1200 (New York, 1970)

DELL'ACQUA, Francesca
2008

Abstract

La mostra The Year 1200 venne inaugurata al Metropolitan Museum of Art di New York nel Febbraio 1970 per celebrare il primo centenario dell’istituzione. Ad essa si accompagnarono altre manifestazioni celebrative, tra le quali un convegno e alcune pubblicazioni che illustravano la storia del museo. Nell’introduzione al volume The Year 1200. A Background Survey che affiancava il catalogo vero e proprio, Florens Deuchler, ideatore e responsabile dell’esposizione, scriveva che The Year 1200 nasceva come rassegna di capolavori dell’arte occidentale per attirare l’attenzione sulla corrente stilistica che si era sviluppata nel cuore dell’Europa occidentale tra il 1181, data dell’altare di Klosterneuburg di Nicolas de Verdun, e il 1220, data alla quale risalivano più o meno i programmi scultorei del transetto di Chartres e della cattedrale di Reims. Il periodo intorno all’anno 1200 poteva essere definito di transizione da un punto di vista cronologico, e quindi interpretato come snodo tra Romanico e Gotico. Emblematica della volontà di definire mediante la mostra e i suoi eventi collaterali una nuova categoria stilistica di supporto allo studio e alla comprensione del Medioevo occidentale, una delle conferenze tenute nei mesi dell’esposizione a cura di Michael Botwinick allora assistente di Deuchler, era intitolata The Year 1200: Breaking the Impasse. L’«impaccio» tuttavia non era tanto trovare una efficace etichetta ad uno stile che pareva aver avuto manifestazioni in più punti del mondo occidentale in uno stretto giro di anni, quanto di approfondire il loro contesto culturale, cercare di intuirne l’intenzionalità, magari politica, oppure la loro casualità nell’alveo di una tradizione che occasionalmente aveva già attinto all’antico, in particolare nel corso del XII secolo.
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