Il cinema ha rappresentato per oltre un secolo – dal 1895 a oggi – il divenire del corpo umano (maschile e femminile, infante e adulto, giovane e vecchio, vigoroso e cadente, negli istanti della nascita e della morte) insieme con le strutture tecniche e sociali della cura, del ricovero, della scienza medica e dei luoghi a ciò preposti. Il nesso fra l’immagine filmica e le culture del corpo vivo e della mortalità si pone al centro di ogni indagine relativa a come l’epoca moderna abbia vissuto e immaginato ruoli, figure e strutture sociali dedicate alla salute del corpo e alla medicalizzazione. La filmografia occidentale e orientale presenta tale ampio spettro di temi cogliendo l’essenziale: immagine, corpo, salute, sanità e scienze tecniche preposte alla cura del corpo entrano in frizione, si illuminano reciprocamente. Il fondo ultimo del nesso che rende l’immagine il varco più significativo per sentire (non solo comprendere) il rapporto che il corpo tesse con il vivere (individualmente e socialmente) è il suo retroverso nocciolo: cioè il rapporto che il corpo tesse con il morire.

I luoghi della cura dal cinema alla televisione

FREZZA, Luigi
2008

Abstract

Il cinema ha rappresentato per oltre un secolo – dal 1895 a oggi – il divenire del corpo umano (maschile e femminile, infante e adulto, giovane e vecchio, vigoroso e cadente, negli istanti della nascita e della morte) insieme con le strutture tecniche e sociali della cura, del ricovero, della scienza medica e dei luoghi a ciò preposti. Il nesso fra l’immagine filmica e le culture del corpo vivo e della mortalità si pone al centro di ogni indagine relativa a come l’epoca moderna abbia vissuto e immaginato ruoli, figure e strutture sociali dedicate alla salute del corpo e alla medicalizzazione. La filmografia occidentale e orientale presenta tale ampio spettro di temi cogliendo l’essenziale: immagine, corpo, salute, sanità e scienze tecniche preposte alla cura del corpo entrano in frizione, si illuminano reciprocamente. Il fondo ultimo del nesso che rende l’immagine il varco più significativo per sentire (non solo comprendere) il rapporto che il corpo tesse con il vivere (individualmente e socialmente) è il suo retroverso nocciolo: cioè il rapporto che il corpo tesse con il morire.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/1857613
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact