Trascrizione della Relazione al Convegno di Telese Terme, lo scritto esprime una valutazione critica dei contributi apparsi nella rivista nei suoi primi venticinque anni di vita. Ogni contributo è analizzato nei suoi contenuti e nelle prospettive di metodo in riferimento al tema oggetto della relazione. Se ne ricava, in via generale, l’impressione di una comunanza di indicazioni quanto all’una e all’altra delle categorie anzidette, quantunque non manchino valutazioni divergenti: si ritiene contraddittoria ed incoerente, in rapida sintesi, la frantumazione di una nozione di personalità per sua natura unica ed indivisibile; i singoli “diritti” vanno riferiti a particolari aspetti di un fenomeno più generale, oltre i quali sussisterebbero possibilità infinite di manifestazione concreta, sicuramente garantite come facoltà non soltanto di precostituirsi una serie di posizioni (e di protezioni) per così dire statiche, ma anche di affermare una libera ed attiva autodeterminazione ed espansione, sì da fronteggiare sempre più efficacemente qualsiasi potenziale ed inedito ostacolo frapposto all’affermazione della personalità. I punti critici rilevati concernono soprattutto l’assenza di contributi intesi a considerare il settore, da sempre inesplorato, della struttura dei diritti della personalità, lo studio dei quali addurrebbe ulteriori elementi di vantaggio alla prospettiva prima indicata, e la deficiente considerazione per un tema – quello della riservatezza - all’epoca giudicato di più che meritevole attenzione in relazione alla confutazione delle teorie monistiche o pluralistiche dei diritti della personalità e tale anzi da prestare adeguato sostegno alle tesi più nuove ed originali che promuovono lo sviluppo della persona umana.

Diritti della personalità

LONARDO, Loris
2005

Abstract

Trascrizione della Relazione al Convegno di Telese Terme, lo scritto esprime una valutazione critica dei contributi apparsi nella rivista nei suoi primi venticinque anni di vita. Ogni contributo è analizzato nei suoi contenuti e nelle prospettive di metodo in riferimento al tema oggetto della relazione. Se ne ricava, in via generale, l’impressione di una comunanza di indicazioni quanto all’una e all’altra delle categorie anzidette, quantunque non manchino valutazioni divergenti: si ritiene contraddittoria ed incoerente, in rapida sintesi, la frantumazione di una nozione di personalità per sua natura unica ed indivisibile; i singoli “diritti” vanno riferiti a particolari aspetti di un fenomeno più generale, oltre i quali sussisterebbero possibilità infinite di manifestazione concreta, sicuramente garantite come facoltà non soltanto di precostituirsi una serie di posizioni (e di protezioni) per così dire statiche, ma anche di affermare una libera ed attiva autodeterminazione ed espansione, sì da fronteggiare sempre più efficacemente qualsiasi potenziale ed inedito ostacolo frapposto all’affermazione della personalità. I punti critici rilevati concernono soprattutto l’assenza di contributi intesi a considerare il settore, da sempre inesplorato, della struttura dei diritti della personalità, lo studio dei quali addurrebbe ulteriori elementi di vantaggio alla prospettiva prima indicata, e la deficiente considerazione per un tema – quello della riservatezza - all’epoca giudicato di più che meritevole attenzione in relazione alla confutazione delle teorie monistiche o pluralistiche dei diritti della personalità e tale anzi da prestare adeguato sostegno alle tesi più nuove ed originali che promuovono lo sviluppo della persona umana.
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