Il saggio analizza alcune strategie narrative nell’opera di due autrici della nuova letteratura interculturale di lingua tedesca, Emine Sevgi Özdamar e Yoko Tawada, che, provenendo da una diversa cultura e lingua, rispettivamente quella turca e quella giapponese, rimettono in discussione le nozioni di identità e appartenenza nazionale e linguistica. Questo studio indaga così le modalità attraverso cui il potenziale estetico della differenza culturale crea nei loro testi spazi di riflessione poetologica sull’esperienza dell’estraneità producendo un positivo e produttivo disorientamento che fa entrare l’estraneo nel proprio e viceversa. La messa in scena di esperienze di migrazione presenta in questo modo anche una dimensione etica che non si manifesta attraverso giudizi di valore, ma si costruisce attraverso movimenti narrativi, forme di straniamento ironico che rinviano all’eterogeneità dei fenomeni linguistici e culturali e invitano il lettore ad abbandonare gli schemi precostituiti e a spostare le prospettive abituali con un esito critico e etico al tempo stesso. Il libro, Narration und Ethik,in cui è pubblicato il saggio, inaugura la collana "Ethik-Text-Kultur" presso l'editore tedesco Fink.

Narrative heterogener Kulturen im interkulturellen Vergleich (Yoko Tawada und Emine Sevgi Özdamar)

PERRONE CAPANO, Lucia
2009

Abstract

Il saggio analizza alcune strategie narrative nell’opera di due autrici della nuova letteratura interculturale di lingua tedesca, Emine Sevgi Özdamar e Yoko Tawada, che, provenendo da una diversa cultura e lingua, rispettivamente quella turca e quella giapponese, rimettono in discussione le nozioni di identità e appartenenza nazionale e linguistica. Questo studio indaga così le modalità attraverso cui il potenziale estetico della differenza culturale crea nei loro testi spazi di riflessione poetologica sull’esperienza dell’estraneità producendo un positivo e produttivo disorientamento che fa entrare l’estraneo nel proprio e viceversa. La messa in scena di esperienze di migrazione presenta in questo modo anche una dimensione etica che non si manifesta attraverso giudizi di valore, ma si costruisce attraverso movimenti narrativi, forme di straniamento ironico che rinviano all’eterogeneità dei fenomeni linguistici e culturali e invitano il lettore ad abbandonare gli schemi precostituiti e a spostare le prospettive abituali con un esito critico e etico al tempo stesso. Il libro, Narration und Ethik,in cui è pubblicato il saggio, inaugura la collana "Ethik-Text-Kultur" presso l'editore tedesco Fink.
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