Il saggio – collocato nella collana “I Maestri italiani del diritto civile” della Società italiana Studiosi del Diritto Civile – analizza le obbligazioni oggettivamente complesse, con particolare riferimento al contributo ricostruttivo offerto da Domenico Rubino, nel dialogo con l’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale anteriore e successiva. L’analisi prende le mosse dalle differenze di disciplina che connotano le figure delle obbligazioni alternative e delle obbligazioni con facoltà alternativa. La diversa collocazione delle prestazioni indicate dal titolo nell’oggetto del rapporto, nei termini di una complessità non uniforme, richiede una differente articolazione del regime giuridico. L’analisi dei profili strutturali delle obbligazioni oggettivamente complesse prelude all’individuazione delle differenti dinamiche di semplificazione del rapporto, che rinvengono il proprio baricentro, rispettivamente, nel potere di scelta e nella facoltà alternativa. In particolare, il lavoro analizza le problematiche della natura giuridica della scelta tra le prestazioni in alternativa e della facoltà alternativa, nonché i relativi modi di esercizio. L’approfondimento della fisionomia della facoltà alternativa in chiave differenziale rispetto all’alternatività si orienta, quindi, a esaminare la discussa questione del conferimento di una facultas alternativa al creditore. Delineati i tratti essenziali dell’obbligazione con facoltà alternativa se ne indagano, poi, le peculiari caratteristiche idonee a distinguerla dalla datio in solutum, sì da risolvere il problema dell’applicabilità in via analogica alla prima figura delle norme dettate per la seconda. L’esigenza di superare artificiose separazioni tra la disciplina delle obbligazioni e quella del contratto conduce, infine, a vagliare la rilevanza applicativa della distinzione tra obbligazioni alternative e facoltative con riferimento ai contratti traslativi, esaminando le figure della vendita alternativa e di quella con facoltà alternativa alla luce della differente dimensione effettuale.

Alternatività e facoltà alternativa nell’oggetto delle obbligazioni

CARAPEZZA FIGLIA, Gabriele
2009

Abstract

Il saggio – collocato nella collana “I Maestri italiani del diritto civile” della Società italiana Studiosi del Diritto Civile – analizza le obbligazioni oggettivamente complesse, con particolare riferimento al contributo ricostruttivo offerto da Domenico Rubino, nel dialogo con l’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale anteriore e successiva. L’analisi prende le mosse dalle differenze di disciplina che connotano le figure delle obbligazioni alternative e delle obbligazioni con facoltà alternativa. La diversa collocazione delle prestazioni indicate dal titolo nell’oggetto del rapporto, nei termini di una complessità non uniforme, richiede una differente articolazione del regime giuridico. L’analisi dei profili strutturali delle obbligazioni oggettivamente complesse prelude all’individuazione delle differenti dinamiche di semplificazione del rapporto, che rinvengono il proprio baricentro, rispettivamente, nel potere di scelta e nella facoltà alternativa. In particolare, il lavoro analizza le problematiche della natura giuridica della scelta tra le prestazioni in alternativa e della facoltà alternativa, nonché i relativi modi di esercizio. L’approfondimento della fisionomia della facoltà alternativa in chiave differenziale rispetto all’alternatività si orienta, quindi, a esaminare la discussa questione del conferimento di una facultas alternativa al creditore. Delineati i tratti essenziali dell’obbligazione con facoltà alternativa se ne indagano, poi, le peculiari caratteristiche idonee a distinguerla dalla datio in solutum, sì da risolvere il problema dell’applicabilità in via analogica alla prima figura delle norme dettate per la seconda. L’esigenza di superare artificiose separazioni tra la disciplina delle obbligazioni e quella del contratto conduce, infine, a vagliare la rilevanza applicativa della distinzione tra obbligazioni alternative e facoltative con riferimento ai contratti traslativi, esaminando le figure della vendita alternativa e di quella con facoltà alternativa alla luce della differente dimensione effettuale.
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