L’e-learning è divenuto negli ultimi anni un elemento sempre più presente tra gli strumenti di supporto alla formazione e in alcuni casi è venuto a rappresentare l’unico metodo di apprendimento perseguibile, consentendo anche a studenti con particolari problemi logistici o motori di acquisire conoscenze ad essi, in precedenza, precluse. Sebbene ancora lontano dal sostituire completamente i metodi di apprendimento tradizionali, l’e-learning può essere considerato un elemento essenziale al fine di aumentare la qualità dell’insegnamento. E’ evidente quindi, come la realizzazione di sistemi sempre più evoluti, efficienti ed in particolare di semplice utilizzo anche da utenti non “esperti”, rappresenti una sfida di notevole interesse. Particolare importanza riveste, in un simile contesto, la definizione di strutture didattiche contestualizzate e personalizzate in base alle differenti esigenze sia del docente, che adotta i propri metodi di insegnamento, che dei discenti che hanno meccanismi di apprendimento differenti gli uni dagli altri. Sono necessarie, dunque, anche delle strutture “semantiche” che consentano da un lato di definire il significato o meglio il dominio del particolare insegnamento dall’altro consentano di definire le caratteristiche e le modalità di apprendimento dello stesso. Le ontologie rappresentano la struttura semantica più indicata per tale tipologia di compito. Dopo una prima fase dedicata alla presentazione di una metodologia per la realizzazione di ontologie per la formalizzazione di unità didattiche “valide” e di qualità, forniremo una risposta scientifica alla necessità di “manipolazione nel tempo e a più mani” delle ontologie al fine di amplificarne il riuso da parte di docenti. Il tempo, l’usura, il rinnovamento dei domini di conoscenza fanno sì che le ontologie debbano essere oggetto di modifica al fine di rispondere al meglio a nuovi task legati a classi di apprendimento. Il problema del mantenimento dell’efficacia ontologica nel tempo spesso richiede un lavoro tra peers (ad es. comunità di docenti) che hanno la necessità di recuperare e innovare rispettando le ontologie esistenti. Per questo motivo presteremo particolare attenzione a tutte quelle operazioni che, in qualche modo, apportano variazioni o rifacimenti alle ontologie di dominio, considerando la problematica della gestione completa delle ontologie da parte di docenti all’interno di ambienti di e-learning.

Ontologie finalizzate all'e-learning

GAETA, Matteo;MANGIONE, Giuseppina Rita;ORCIUOLI, Francesco;PIERRI, ANNA
2008

Abstract

L’e-learning è divenuto negli ultimi anni un elemento sempre più presente tra gli strumenti di supporto alla formazione e in alcuni casi è venuto a rappresentare l’unico metodo di apprendimento perseguibile, consentendo anche a studenti con particolari problemi logistici o motori di acquisire conoscenze ad essi, in precedenza, precluse. Sebbene ancora lontano dal sostituire completamente i metodi di apprendimento tradizionali, l’e-learning può essere considerato un elemento essenziale al fine di aumentare la qualità dell’insegnamento. E’ evidente quindi, come la realizzazione di sistemi sempre più evoluti, efficienti ed in particolare di semplice utilizzo anche da utenti non “esperti”, rappresenti una sfida di notevole interesse. Particolare importanza riveste, in un simile contesto, la definizione di strutture didattiche contestualizzate e personalizzate in base alle differenti esigenze sia del docente, che adotta i propri metodi di insegnamento, che dei discenti che hanno meccanismi di apprendimento differenti gli uni dagli altri. Sono necessarie, dunque, anche delle strutture “semantiche” che consentano da un lato di definire il significato o meglio il dominio del particolare insegnamento dall’altro consentano di definire le caratteristiche e le modalità di apprendimento dello stesso. Le ontologie rappresentano la struttura semantica più indicata per tale tipologia di compito. Dopo una prima fase dedicata alla presentazione di una metodologia per la realizzazione di ontologie per la formalizzazione di unità didattiche “valide” e di qualità, forniremo una risposta scientifica alla necessità di “manipolazione nel tempo e a più mani” delle ontologie al fine di amplificarne il riuso da parte di docenti. Il tempo, l’usura, il rinnovamento dei domini di conoscenza fanno sì che le ontologie debbano essere oggetto di modifica al fine di rispondere al meglio a nuovi task legati a classi di apprendimento. Il problema del mantenimento dell’efficacia ontologica nel tempo spesso richiede un lavoro tra peers (ad es. comunità di docenti) che hanno la necessità di recuperare e innovare rispettando le ontologie esistenti. Per questo motivo presteremo particolare attenzione a tutte quelle operazioni che, in qualche modo, apportano variazioni o rifacimenti alle ontologie di dominio, considerando la problematica della gestione completa delle ontologie da parte di docenti all’interno di ambienti di e-learning.
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