L’articolo El Príncipe y el Filósofo. Génesis del Anti-Maquiavelo è stato presentato all’interno del “Proyecto su Maquiavelo y sus Críticos. A 500 anos de “El Príncipe” de Maquiavelo (Città del Messico. È apparso in linea (http://maquiaveloysuscriticos.blogspot.com–sezione http://sites.google.com/site/textosmaquiaveloysuscriticos) il 7-04-2009, pp. 1-23. Con quest’articolo si è inteso indagare (attraverso la corrispondenza tra Voltaire e Federico II di Prussia) il significato e il valore dell’Anti-Machiavel, che rappresenta sicuramente un punto nodale nell’evoluzione dei rapporti tra il filosofo e il principe. L’opera si pone come compimento di un confronto intellettuale e politico durato quattro anni. Per Voltaire l’Anti-Machiavel ha rappresentato (prima dell’invasione prussiana della Slesia) il punto finale di un suo progetto educativo, e la speranza (ingenua, come aveva ricordato Fontenelle) che il sogno di Platone, sfiorito ad Atene e a Siracusa, potesse diventare realtà a Berlino, che (scriveva Voltaire) “va bientôt devenir Athènes”. Diverso il discorso per Federico. Analizzata dal suo versante, l’opera su Machiavelli appare equivoca (nel senso di non univoca), perché è, à la fois, il résumé di tutte le belle utopie adolescenziali di Federico e l’occasione che gli permette di “enterrer noblement” la sua vita di principe ereditario e di pensare alle “cose serie”. Alcuni mesi dopo la sua ascesa al trono, infatti, Federico si mostrerà al mondo non tanto come il principe filosofo che “trionfa” su Machiavelli, quanto come uno dei suoi migliori allievi.

EL PRINCIPE Y EL Filosofo, Génesis del Anti-Maquiavelo

COCCO, Vincenzo
2009

Abstract

L’articolo El Príncipe y el Filósofo. Génesis del Anti-Maquiavelo è stato presentato all’interno del “Proyecto su Maquiavelo y sus Críticos. A 500 anos de “El Príncipe” de Maquiavelo (Città del Messico. È apparso in linea (http://maquiaveloysuscriticos.blogspot.com–sezione http://sites.google.com/site/textosmaquiaveloysuscriticos) il 7-04-2009, pp. 1-23. Con quest’articolo si è inteso indagare (attraverso la corrispondenza tra Voltaire e Federico II di Prussia) il significato e il valore dell’Anti-Machiavel, che rappresenta sicuramente un punto nodale nell’evoluzione dei rapporti tra il filosofo e il principe. L’opera si pone come compimento di un confronto intellettuale e politico durato quattro anni. Per Voltaire l’Anti-Machiavel ha rappresentato (prima dell’invasione prussiana della Slesia) il punto finale di un suo progetto educativo, e la speranza (ingenua, come aveva ricordato Fontenelle) che il sogno di Platone, sfiorito ad Atene e a Siracusa, potesse diventare realtà a Berlino, che (scriveva Voltaire) “va bientôt devenir Athènes”. Diverso il discorso per Federico. Analizzata dal suo versante, l’opera su Machiavelli appare equivoca (nel senso di non univoca), perché è, à la fois, il résumé di tutte le belle utopie adolescenziali di Federico e l’occasione che gli permette di “enterrer noblement” la sua vita di principe ereditario e di pensare alle “cose serie”. Alcuni mesi dopo la sua ascesa al trono, infatti, Federico si mostrerà al mondo non tanto come il principe filosofo che “trionfa” su Machiavelli, quanto come uno dei suoi migliori allievi.
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