La ricerca ha indagato, in una prospettiva interdisciplinare, gli strumenti di risoluzione della crisi d’impresa. Da un punto di vista giuridico, sono stati indagati i diversi nodi problematici della normativa mentre da un punto di vista macro economico, si è provveduto a contestualizzare nell’ambiente di riferimento la situazione di crisi delle imprese indagate. La prospettiva aziendale ha focalizzato l’attenzione sullo stato in cui si trovavano le imprese nei cinque anni precedenti il fallimento, mediante l’analisi dei bilanci, incrociando gli indici di redditività, solidità e liquidità con variabili di governance. Si è assunto quale riferimento teorico il modello dell’orientamento strategico di fondo di Coda, che ha consentito un’interpretazione sistemica dei dati. Tra i principali risultati dell’analisi, si segnalano sia la tendenza a non pubblicare i bilanci, sia il sostanziale ritardo con cui le imprese accedono alla procedura (apparendo ormai grave lo stato di crisi già quattro/cinque anni prima del fallimento), che si traduce in una sostanziale riduzione del valore delle imprese e, quindi, in una limitata percentuale di rimborso dei debiti. Gli strumenti giuridici di gestione della crisi, pertanto, risultano poco efficienti nella duplice prospettiva ex ante ed ex post.

Le caratteristiche economiche delle imprese fallite: una sintesi del dato nazionale

BISOGNO, Marco;
2010

Abstract

La ricerca ha indagato, in una prospettiva interdisciplinare, gli strumenti di risoluzione della crisi d’impresa. Da un punto di vista giuridico, sono stati indagati i diversi nodi problematici della normativa mentre da un punto di vista macro economico, si è provveduto a contestualizzare nell’ambiente di riferimento la situazione di crisi delle imprese indagate. La prospettiva aziendale ha focalizzato l’attenzione sullo stato in cui si trovavano le imprese nei cinque anni precedenti il fallimento, mediante l’analisi dei bilanci, incrociando gli indici di redditività, solidità e liquidità con variabili di governance. Si è assunto quale riferimento teorico il modello dell’orientamento strategico di fondo di Coda, che ha consentito un’interpretazione sistemica dei dati. Tra i principali risultati dell’analisi, si segnalano sia la tendenza a non pubblicare i bilanci, sia il sostanziale ritardo con cui le imprese accedono alla procedura (apparendo ormai grave lo stato di crisi già quattro/cinque anni prima del fallimento), che si traduce in una sostanziale riduzione del valore delle imprese e, quindi, in una limitata percentuale di rimborso dei debiti. Gli strumenti giuridici di gestione della crisi, pertanto, risultano poco efficienti nella duplice prospettiva ex ante ed ex post.
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