In questo saggio è stata analizzata la normativa contenuta negli artt. 2507-2509-bis, cod. civ., inserita nel capo XI, Delle Società costituite all’estero. Nell’economia moderno il fenomeno delle società costituite in uno Stato ma operanti anche in Stati diversi è assai diffuso. Questa analisi, dunque, muove dal’importanza che la normativa di riferimento ha assunto con riferimento alla composizione dei conflitti tra normative e giurisdizioni di Stati diversi. Il saggio distingue il caso in cui gli Stati interessati facciano parte del mercato unico della Comunità europea, da quello in cui il conflitto assuma rilevanza extracomunitaria: solo nella prima ipotesi, infatti, la normativa nazionale risulta piegata alla regola fondamentale consacrata dai Trattati della Comunità circa la libera circolazione dei capitali. Con riferimento all’esame della normativa nazionale, comunque, il saggio si sofferma: i) sulla nozione di sede secondaria istituita sul territorio dello Stato; ii) sugli adempimenti pubblicitari imposti alle società estere operanti sul territorio nazionale; iii) sulla tutela dell’affidamento del terzo; iv) sulla responsabilità in caso di inosservanza degli adempimenti delle formalità imposte dalla normativa nazionale.

Commento agli artt. 2507-2509-bis c.c.

PECORARO, Clemente
2010

Abstract

In questo saggio è stata analizzata la normativa contenuta negli artt. 2507-2509-bis, cod. civ., inserita nel capo XI, Delle Società costituite all’estero. Nell’economia moderno il fenomeno delle società costituite in uno Stato ma operanti anche in Stati diversi è assai diffuso. Questa analisi, dunque, muove dal’importanza che la normativa di riferimento ha assunto con riferimento alla composizione dei conflitti tra normative e giurisdizioni di Stati diversi. Il saggio distingue il caso in cui gli Stati interessati facciano parte del mercato unico della Comunità europea, da quello in cui il conflitto assuma rilevanza extracomunitaria: solo nella prima ipotesi, infatti, la normativa nazionale risulta piegata alla regola fondamentale consacrata dai Trattati della Comunità circa la libera circolazione dei capitali. Con riferimento all’esame della normativa nazionale, comunque, il saggio si sofferma: i) sulla nozione di sede secondaria istituita sul territorio dello Stato; ii) sugli adempimenti pubblicitari imposti alle società estere operanti sul territorio nazionale; iii) sulla tutela dell’affidamento del terzo; iv) sulla responsabilità in caso di inosservanza degli adempimenti delle formalità imposte dalla normativa nazionale.
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