Lo studio parte dalla lettura di due racconti: La bataille de Caresme et de Charnage, testo anonimo elaborato in Francia nel XIII secolo e De la pelea que ovo Don Carnal con la Quaresima, contenuto nel poema spagnolo il Libro de buen amor scritto da Juan Ruiz arciprete di Hita nel XIV secolo. Questi due racconti sono stati composti sul modello di una fonte comune, sicuramente di origine folklorica, che sviluppa il tema dell’antica opposizione tra il magro periodo di quaresima e il grasso periodo carnevalesco, un’antinomia che si avverte soprattutto nel cibo consumato in quei periodi: perlopiù pesce durante la quaresima e carne nei giorni in cui si festeggia il carnevale. Nei due racconti la Quaresima e il Carnevale vengono personificati diventando due signorotti che per vari e vani screzi iniziano un aspro combattimento e i loro eserciti sono formati appunto dalle vivande che si consumano in quei giorni e quindi la Quaresima ha una schiera formata soprattutto da pesci sia di fiume che di mare. L’indagine che ci si propone di effettuare parte da una comparazione del lessico ittico presente nei due racconti per evidenziarne eventuali corrispondenze o divergenze; poi si svolgerà un’analisi linguistica dei vari esiti lessicali per cercare di ricostruirne gli etimi.

Indagine sul lessico ittico in due racconti del XIII e del XIV secolo.

GALANO, Sabrina
2010

Abstract

Lo studio parte dalla lettura di due racconti: La bataille de Caresme et de Charnage, testo anonimo elaborato in Francia nel XIII secolo e De la pelea que ovo Don Carnal con la Quaresima, contenuto nel poema spagnolo il Libro de buen amor scritto da Juan Ruiz arciprete di Hita nel XIV secolo. Questi due racconti sono stati composti sul modello di una fonte comune, sicuramente di origine folklorica, che sviluppa il tema dell’antica opposizione tra il magro periodo di quaresima e il grasso periodo carnevalesco, un’antinomia che si avverte soprattutto nel cibo consumato in quei periodi: perlopiù pesce durante la quaresima e carne nei giorni in cui si festeggia il carnevale. Nei due racconti la Quaresima e il Carnevale vengono personificati diventando due signorotti che per vari e vani screzi iniziano un aspro combattimento e i loro eserciti sono formati appunto dalle vivande che si consumano in quei giorni e quindi la Quaresima ha una schiera formata soprattutto da pesci sia di fiume che di mare. L’indagine che ci si propone di effettuare parte da una comparazione del lessico ittico presente nei due racconti per evidenziarne eventuali corrispondenze o divergenze; poi si svolgerà un’analisi linguistica dei vari esiti lessicali per cercare di ricostruirne gli etimi.
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