Il tema della scuola estiva 2009 dell’Università della Calabria, riguardante modelli di sviluppo di aree urbane di piccole e medie dimensioni, con riferimento a La rigenerazione del tessuto urbano interessato dalla realizzazione della metropolitana leggera tra l’Università della Calabria e il centro storico di Cosenza, trae origine dallo studio di fattibilità redatto nel 1999 dalla stessa Università della Calabria, che individuava una infrastruttura di collegamento la quale, attraversando la città di Cosenza e Rende, le raccordava con il Campus universitario. Il Dipartimento di pianificazione territoriale dell’Università della Calabria, a seguito di un protocollo di intesa del 1998 sottoscritto dai Comuni di Cosenza e di Rende, redigeva, nel 1999, uno studio di fattibilità avente per oggetto un sistema di trasporto a guida vincolata nel comprensorio di Cosenza – Rende. Lo studio comprendeva analisi approfondite riguardanti l’area di intervento, da un punto di vista morfologico, demografico, urbanistico, e si soffermava sulla domanda di mobilità crescente lungo l’asse Cosenza – Rende, determinata dalla presenza dell’Università. Tale domanda veniva soddisfatta in maggior misura dal trasporto individuale privato, poi da quello collettivo su gomma. Lo studio, analizzando sia il profilo tecnico sia di sostenibilità economica, prendeva in esame le alternative possibili, quali filobus, autobus (valutato quale opzione di non intervento), sistemi di trasporto elettrico e ad attrazione magnetica (STREAM), tram, metropolitana classica e metropolitana leggera, individuando in quest’ultima “un sistema capace di offrire un servizio intermedio tra quello tranviario a quello del metrò”, ipotizzando, dunque, un tracciato che collegasse le città di Cosenza e di Rende al Campus universitario. Un tracciato che si rivelò molto complesso e articolato, attesa la esigenza di disporre di due linee: la prima, da Cosenza, Piazza Matteotti, al Campus universitario, con ben 23 fermate intermedie; la seconda, a carattere circolare all’interno di Cosenza. Trascorsi circa dieci anni dallo studio di fattibilità del 1999, nell’agosto 2009, è stato firmato un ulteriore protocollo di intesa tra Regione Calabria, Provincia di Cosenza e i Comuni di Cosenza e Rende per la realizzazione dell’opera, inserita dalla Giunta regionale tra i progetti strategici del POR 2007-2013.

Interpolazione lineare

EBOLI, CARLA;FASOLINO, ISIDORO;GERUNDO, Roberto;IOVINE A.;SINISCALCO, ALESSANDRO
2010-01-01

Abstract

Il tema della scuola estiva 2009 dell’Università della Calabria, riguardante modelli di sviluppo di aree urbane di piccole e medie dimensioni, con riferimento a La rigenerazione del tessuto urbano interessato dalla realizzazione della metropolitana leggera tra l’Università della Calabria e il centro storico di Cosenza, trae origine dallo studio di fattibilità redatto nel 1999 dalla stessa Università della Calabria, che individuava una infrastruttura di collegamento la quale, attraversando la città di Cosenza e Rende, le raccordava con il Campus universitario. Il Dipartimento di pianificazione territoriale dell’Università della Calabria, a seguito di un protocollo di intesa del 1998 sottoscritto dai Comuni di Cosenza e di Rende, redigeva, nel 1999, uno studio di fattibilità avente per oggetto un sistema di trasporto a guida vincolata nel comprensorio di Cosenza – Rende. Lo studio comprendeva analisi approfondite riguardanti l’area di intervento, da un punto di vista morfologico, demografico, urbanistico, e si soffermava sulla domanda di mobilità crescente lungo l’asse Cosenza – Rende, determinata dalla presenza dell’Università. Tale domanda veniva soddisfatta in maggior misura dal trasporto individuale privato, poi da quello collettivo su gomma. Lo studio, analizzando sia il profilo tecnico sia di sostenibilità economica, prendeva in esame le alternative possibili, quali filobus, autobus (valutato quale opzione di non intervento), sistemi di trasporto elettrico e ad attrazione magnetica (STREAM), tram, metropolitana classica e metropolitana leggera, individuando in quest’ultima “un sistema capace di offrire un servizio intermedio tra quello tranviario a quello del metrò”, ipotizzando, dunque, un tracciato che collegasse le città di Cosenza e di Rende al Campus universitario. Un tracciato che si rivelò molto complesso e articolato, attesa la esigenza di disporre di due linee: la prima, da Cosenza, Piazza Matteotti, al Campus universitario, con ben 23 fermate intermedie; la seconda, a carattere circolare all’interno di Cosenza. Trascorsi circa dieci anni dallo studio di fattibilità del 1999, nell’agosto 2009, è stato firmato un ulteriore protocollo di intesa tra Regione Calabria, Provincia di Cosenza e i Comuni di Cosenza e Rende per la realizzazione dell’opera, inserita dalla Giunta regionale tra i progetti strategici del POR 2007-2013.
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