Il saggio, inserito in una miscellanea dedicata al tema della protoindustria nel Mezzogiorno di età moderna, prende in considerazione le modalità di sviluppo della manifattura laniera tra il XVII e il XIX secolo, con particolare riguardo all’enclave di Benevento. La città, geograficamente inserita nel Regno di Napoli, ma politicamente appartenente allo Stato Pontificio, si offre come efficace oggetto di studio in una prospettiva comparativa, grazie alla sua peculiarità geopolitica, che ne esalta sia l’atipicità, sia le caratteristiche comuni al contesto spazio-temporale. Lo sviluppo delle attività imprenditoriali è basato sul rapporto tra le politiche statali, le iniziative private e il ruolo delle corporazioni di mestiere, che condizionano fortemente l’andamento delle manifatture nell’Italia meridionale, dove rimane carente, fino al Settecento inoltrato, una politica protezionistica sistematicamente orientata a sostenere l’industria ed il commercio. In questo senso, il caso beneventano, con la sua atipica configurazione, permette di verificare i divergenti itinerari delle politiche economiche adottate rispettivamente dallo Stato Pontificio e dal Regno di Napoli, ma anche di ricostruire le dinamiche dei loro intrecci e dei loro attriti riscontrabili nel complesso quadro di equilibri che dominano il “bivalente” spazio politico-economico della città di Benevento, in cui i provvedimenti del governo napoletano e della corte romana in merito al settore manifatturiero si intersecano, interagiscono e confliggono. Nell’enclave beneventana, soggetta alla giurisdizione ecclesiastica, le iniziative imprenditoriali tendono soprattutto a cogliere le interessanti opportunità offerte dalla condizione di extraterritorialità del dominio papale, rispetto al circostante Regno napoletano, condizione strumentalizzata ai fini del confugium, dell’evasione fiscale e del contrabbando. Il presente lavoro esamina, da un lato, gli interventi a favore della manifattura laniera promossi tra il Seicento e il Settecento dal governo pontificio, sensibilmente indirizzato verso il protezionismo; e, dall’altro, le iniziative di sostegno all’economia locale appoggiate dall’attivismo dell’arcivescovo Orsini, futuro papa Benedetto XIII.

Per il sollievo de' sudditi col mezzo delle arti: la manifattura della lana a Benevento in età moderna

NOTO, Maria Anna
2011

Abstract

Il saggio, inserito in una miscellanea dedicata al tema della protoindustria nel Mezzogiorno di età moderna, prende in considerazione le modalità di sviluppo della manifattura laniera tra il XVII e il XIX secolo, con particolare riguardo all’enclave di Benevento. La città, geograficamente inserita nel Regno di Napoli, ma politicamente appartenente allo Stato Pontificio, si offre come efficace oggetto di studio in una prospettiva comparativa, grazie alla sua peculiarità geopolitica, che ne esalta sia l’atipicità, sia le caratteristiche comuni al contesto spazio-temporale. Lo sviluppo delle attività imprenditoriali è basato sul rapporto tra le politiche statali, le iniziative private e il ruolo delle corporazioni di mestiere, che condizionano fortemente l’andamento delle manifatture nell’Italia meridionale, dove rimane carente, fino al Settecento inoltrato, una politica protezionistica sistematicamente orientata a sostenere l’industria ed il commercio. In questo senso, il caso beneventano, con la sua atipica configurazione, permette di verificare i divergenti itinerari delle politiche economiche adottate rispettivamente dallo Stato Pontificio e dal Regno di Napoli, ma anche di ricostruire le dinamiche dei loro intrecci e dei loro attriti riscontrabili nel complesso quadro di equilibri che dominano il “bivalente” spazio politico-economico della città di Benevento, in cui i provvedimenti del governo napoletano e della corte romana in merito al settore manifatturiero si intersecano, interagiscono e confliggono. Nell’enclave beneventana, soggetta alla giurisdizione ecclesiastica, le iniziative imprenditoriali tendono soprattutto a cogliere le interessanti opportunità offerte dalla condizione di extraterritorialità del dominio papale, rispetto al circostante Regno napoletano, condizione strumentalizzata ai fini del confugium, dell’evasione fiscale e del contrabbando. Il presente lavoro esamina, da un lato, gli interventi a favore della manifattura laniera promossi tra il Seicento e il Settecento dal governo pontificio, sensibilmente indirizzato verso il protezionismo; e, dall’altro, le iniziative di sostegno all’economia locale appoggiate dall’attivismo dell’arcivescovo Orsini, futuro papa Benedetto XIII.
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