Nel mondo occidentale si sta sempre più diffondendo la definizione ed impostazione di Sistemi di Gestione basati su normative di riferimento riconosciute a livello internazionale . Sebbene tali norme siano a carattere prettamente volontario e non cogente, la intrinseca utilità dei sistemi di gestione, che ad esse si riferiscono in maniera imprescindibile, ne ha fortemente “sponsorizzato” la introduzione e diffusione. Inoltre, mentre inizialmente l’impulso appena descritto ha interessato maggiormente le imprese produttive, nel tempo tale processo ha coinvolto anche il settore dei servizi e, già da svariati anni, tali approcci gestionali si sono affermati nell’intero panorama dell’imprenditoria mondiale. In quest’ottica si è rilevato, ad esempio, un crescente interesse a promuovere la ridefinizione del servizio offerto al fine di elevare gli standard di qualità garantiti (ciò si è tradotto in un interessante numero di imprese che ad oggi si sono certificate o sono prossime ad esserlo). Ulteriore enfasi e stimolo ad avviare tali processi certificativi è venuto da programmi di finanziamento comunitari, i quali hanno incentivato notevolmente le imprese che hanno aderito ai modelli di gestione, qualificando in modo consistente le domande presentate. D’altronde, la crescente competizione globale e la difesa di posizioni di van-taggio competitivo , stimolano con sempre maggiore efficacia il tessuto impren-ditoriale, prescindere al grado culturale e manageriale delle imprese, a dotarsi di modelli gestionali che possano rappresentare in modo obiettivo il rispetto di standard e requisiti, e che possano, al contempo, coadiuvare l’operatività ed i processi aziendali. Analizzando il contesto del settore micro-economico nazionale appare palese il movimento culturale nei confronti di sistemi di gestione evoluti. Nell’economia dei rapporti tra i vari soggetti coinvolti, dunque, siano essi clien-te/fornitore piuttosto che erogatore di un servizio/utente, sempre crescente è l’esigenza di interloquire con soggetti competenti e garanti dello stesso livello culturale e standard di servizio . Nei prossimi anni, dunque, ci si aspetta che un sempre maggior numero imprese esegua investimenti in tal senso, emarginando quelle ancora reticenti. D’altro canto l’adozione di tali modelli gestionali garantisce che le responsa-bilità direzionali (definizione di mission aziendale e politiche di indirizzo, caratterizzazione dei sistemi di gestione, revisioni periodiche del sistema, pianifica-zione del miglioramento) vengano rigorosamente mantenute al Top management dell’Azienda, cui spettano per definizione, ma soprattutto viene ribadita l’unità di ciascuna impresa, come unica entità che può legittimamente dotarsi e gestire un Sistema Gestionale. I sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza, etica, ed in particolar modo il sistema di gestione integrato rappresentato dalla loro integrazione sinergica, rappresentano dei modelli operativi cui le imprese liberamente aderiscono con l’obiettivo di conformarsi a standard e requisiti predefiniti, finalizzati ad elevare il livello di monitoraggio e controllo della specifica area di interesse (rispettivamente: qualità, ambiente, sicurezza, etica). Il sistema di gestione per la qualità, pertanto, mira a definire un modello ge-stionale che regolamenti le attività della impresa, massimizzando la soddisfazio-ne del cliente ed ottimizzando le inefficienze interne. Il sistema di gestione am-bientale è finalizzato al miglioramento delle prestazioni ambientali dell’organizzazione. Il sistema sicurezza ha l’obiettivo di massimizzare la sicu-rezza delle parti interessate (interne, esterne). Il sistema etico mira a tutelare i diritti etico comportamentali dei dipendenti e di chiunque abbia rapporti lavora-tivi con l’impresa. A seguire ci si soffermerà brevemente su ciascuno di esso.

Sistemi integrati di gestione

POLESE, Francesco
2004

Abstract

Nel mondo occidentale si sta sempre più diffondendo la definizione ed impostazione di Sistemi di Gestione basati su normative di riferimento riconosciute a livello internazionale . Sebbene tali norme siano a carattere prettamente volontario e non cogente, la intrinseca utilità dei sistemi di gestione, che ad esse si riferiscono in maniera imprescindibile, ne ha fortemente “sponsorizzato” la introduzione e diffusione. Inoltre, mentre inizialmente l’impulso appena descritto ha interessato maggiormente le imprese produttive, nel tempo tale processo ha coinvolto anche il settore dei servizi e, già da svariati anni, tali approcci gestionali si sono affermati nell’intero panorama dell’imprenditoria mondiale. In quest’ottica si è rilevato, ad esempio, un crescente interesse a promuovere la ridefinizione del servizio offerto al fine di elevare gli standard di qualità garantiti (ciò si è tradotto in un interessante numero di imprese che ad oggi si sono certificate o sono prossime ad esserlo). Ulteriore enfasi e stimolo ad avviare tali processi certificativi è venuto da programmi di finanziamento comunitari, i quali hanno incentivato notevolmente le imprese che hanno aderito ai modelli di gestione, qualificando in modo consistente le domande presentate. D’altronde, la crescente competizione globale e la difesa di posizioni di van-taggio competitivo , stimolano con sempre maggiore efficacia il tessuto impren-ditoriale, prescindere al grado culturale e manageriale delle imprese, a dotarsi di modelli gestionali che possano rappresentare in modo obiettivo il rispetto di standard e requisiti, e che possano, al contempo, coadiuvare l’operatività ed i processi aziendali. Analizzando il contesto del settore micro-economico nazionale appare palese il movimento culturale nei confronti di sistemi di gestione evoluti. Nell’economia dei rapporti tra i vari soggetti coinvolti, dunque, siano essi clien-te/fornitore piuttosto che erogatore di un servizio/utente, sempre crescente è l’esigenza di interloquire con soggetti competenti e garanti dello stesso livello culturale e standard di servizio . Nei prossimi anni, dunque, ci si aspetta che un sempre maggior numero imprese esegua investimenti in tal senso, emarginando quelle ancora reticenti. D’altro canto l’adozione di tali modelli gestionali garantisce che le responsa-bilità direzionali (definizione di mission aziendale e politiche di indirizzo, caratterizzazione dei sistemi di gestione, revisioni periodiche del sistema, pianifica-zione del miglioramento) vengano rigorosamente mantenute al Top management dell’Azienda, cui spettano per definizione, ma soprattutto viene ribadita l’unità di ciascuna impresa, come unica entità che può legittimamente dotarsi e gestire un Sistema Gestionale. I sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza, etica, ed in particolar modo il sistema di gestione integrato rappresentato dalla loro integrazione sinergica, rappresentano dei modelli operativi cui le imprese liberamente aderiscono con l’obiettivo di conformarsi a standard e requisiti predefiniti, finalizzati ad elevare il livello di monitoraggio e controllo della specifica area di interesse (rispettivamente: qualità, ambiente, sicurezza, etica). Il sistema di gestione per la qualità, pertanto, mira a definire un modello ge-stionale che regolamenti le attività della impresa, massimizzando la soddisfazio-ne del cliente ed ottimizzando le inefficienze interne. Il sistema di gestione am-bientale è finalizzato al miglioramento delle prestazioni ambientali dell’organizzazione. Il sistema sicurezza ha l’obiettivo di massimizzare la sicu-rezza delle parti interessate (interne, esterne). Il sistema etico mira a tutelare i diritti etico comportamentali dei dipendenti e di chiunque abbia rapporti lavora-tivi con l’impresa. A seguire ci si soffermerà brevemente su ciascuno di esso.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/3107557
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