I Cahiers redatti da Marie Gevers tra il 1915 e il 1918 offrono lo sguardo di una scrittrice allora ancora in erba sull’esperienza bellica delle retrovie. La Gevers, prima rifugiata in Olanda con il resto della famiglia, poi rientrata in Belgio per senso del dovere patriottico, rende conto in una forma memoriale che si trasforma in scrittura intima della dura quotidianità dei belgi, dei sentimenti verso l’invasore, del grande amore per il marito arruolato e lontano. Questi scritti, inediti, permettono non solo di conoscere meglio il mondo interiore della Gevers, ma anche di rimodulare alcune accezioni correnti sul vissuto della Grande guerra da parte delle popolazioni civili.

Une écrivaine dans la Belgique occupée, Les Cahiers 1915-1918 de Marie Gevers

SILVESTRI, AGNESE
2005

Abstract

I Cahiers redatti da Marie Gevers tra il 1915 e il 1918 offrono lo sguardo di una scrittrice allora ancora in erba sull’esperienza bellica delle retrovie. La Gevers, prima rifugiata in Olanda con il resto della famiglia, poi rientrata in Belgio per senso del dovere patriottico, rende conto in una forma memoriale che si trasforma in scrittura intima della dura quotidianità dei belgi, dei sentimenti verso l’invasore, del grande amore per il marito arruolato e lontano. Questi scritti, inediti, permettono non solo di conoscere meglio il mondo interiore della Gevers, ma anche di rimodulare alcune accezioni correnti sul vissuto della Grande guerra da parte delle popolazioni civili.
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