Il saggio, che dà avvio al volume a cura del medesimo Autore, affronta per la prima volta il percorso collezionistico del cardinale Ruffo, seguendo l'ottica della considerazione acquisita dall'Agnelli, autore del noto volume sulla "Galleria di pitture" (1734), che registra acquisizioni, valutazioni e considerazioni di una vasta rete di artisti, in parte coevi, in parte rinascimentali, ma soprattutto esponenti del classicismo emiliano e romano. I riferimenti alla pittura napoletana vengono ricondotti alla formazione giovanile e alle preferenze maturate nell'ambito della famiglia, ma trovano anche continuità nella decorazione della cappella di San Lorenzo in Damaso, conseguente al ritorno a Roma del cardinale.Nella parte finale il percorso del Ruffo viene posto a confronto con le scelte dei maggiori collezionisti ecclesiastici del suo tempo, per sottolineare da un lato il fruttuoso interscambio determinatosi a seguito dei contatti con i fautori della pittura del centro Italia, e dall'altro la sua azione di promozione dei principali artisti napoletani, impegnati nella fase di transizione dal Barocco all'Arcadia.

Il gusto del collezionista attraverso il giudizio dell'Agnelli

PAVONE, Mario Alberto
2013

Abstract

Il saggio, che dà avvio al volume a cura del medesimo Autore, affronta per la prima volta il percorso collezionistico del cardinale Ruffo, seguendo l'ottica della considerazione acquisita dall'Agnelli, autore del noto volume sulla "Galleria di pitture" (1734), che registra acquisizioni, valutazioni e considerazioni di una vasta rete di artisti, in parte coevi, in parte rinascimentali, ma soprattutto esponenti del classicismo emiliano e romano. I riferimenti alla pittura napoletana vengono ricondotti alla formazione giovanile e alle preferenze maturate nell'ambito della famiglia, ma trovano anche continuità nella decorazione della cappella di San Lorenzo in Damaso, conseguente al ritorno a Roma del cardinale.Nella parte finale il percorso del Ruffo viene posto a confronto con le scelte dei maggiori collezionisti ecclesiastici del suo tempo, per sottolineare da un lato il fruttuoso interscambio determinatosi a seguito dei contatti con i fautori della pittura del centro Italia, e dall'altro la sua azione di promozione dei principali artisti napoletani, impegnati nella fase di transizione dal Barocco all'Arcadia.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/4013255
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact