Questa categoria di asset , dal rilievo strategico sempre più spesso decisivo, è analizzata sulla base di quanto previsto dallo IAS 38. Sono, anzitutto, discussi gli aspetti più interessanti e problematici della definizione di attività immateriale e, a seguire, i criteri chiave e le condizioni operative che concorrono alla individuazione delle immobilizzazioni immateriali. Le tecniche di rilevazione iniziale sono discusse in relazione alle diverse modalità di acquisizione, inclusa l’autoproduzione, con particolare attenzione al trattamento che lo IAS 38 riserva ai costi di R&D e al software. Il confronto tra il modello del costo e quello della rideterminazione del valore è al centro dell’analisi delle rilevazioni successive, così come la scelta tra vita utile finita o indefinita: l’impostazione che emerge dallo standard in questione è analizzata criticamente nelle sue principali implicazioni, tra cui le difficoltà di applicazione del fair value in presenza di mercati poco attivi e, più in generale, della stessa logica della rivalutazione al fair value a elementi immobilizzati, non destinati, come tali, alla vendita. La parte conclusiva è dedicata alle regole in materia di rappresentazione in bilancio e di disclosure , con particolare riferimento alla classificazione delle diverse tipologie di intangibili e alle informazioni sui modelli valutativi adottati.

Immobilizzazioni Immateriali

FORTE, William
2013

Abstract

Questa categoria di asset , dal rilievo strategico sempre più spesso decisivo, è analizzata sulla base di quanto previsto dallo IAS 38. Sono, anzitutto, discussi gli aspetti più interessanti e problematici della definizione di attività immateriale e, a seguire, i criteri chiave e le condizioni operative che concorrono alla individuazione delle immobilizzazioni immateriali. Le tecniche di rilevazione iniziale sono discusse in relazione alle diverse modalità di acquisizione, inclusa l’autoproduzione, con particolare attenzione al trattamento che lo IAS 38 riserva ai costi di R&D e al software. Il confronto tra il modello del costo e quello della rideterminazione del valore è al centro dell’analisi delle rilevazioni successive, così come la scelta tra vita utile finita o indefinita: l’impostazione che emerge dallo standard in questione è analizzata criticamente nelle sue principali implicazioni, tra cui le difficoltà di applicazione del fair value in presenza di mercati poco attivi e, più in generale, della stessa logica della rivalutazione al fair value a elementi immobilizzati, non destinati, come tali, alla vendita. La parte conclusiva è dedicata alle regole in materia di rappresentazione in bilancio e di disclosure , con particolare riferimento alla classificazione delle diverse tipologie di intangibili e alle informazioni sui modelli valutativi adottati.
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