A partire dalla categoria di "disaggregazione" elaborata da Giddens, il saggio evidenzia nella letteratura contemporanea lo scarto tra una dimensione, per così dire, statica, uniforme, compatta – quale era quella delle società premoderne – e una dimensione processuale e dinamica, che rappresenterebbe una costante e una caratteristica invariata del lungo processo della modernità fino alla sua radicalizzazione estrema nelle forme politiche e sociali contemporanee. Nel quadro della neogovernamentalità liberale risalta agli occhi di chi indaga la compresenza, la compatibilità di logiche e di razionalità di governo tradizionali e nuove, che non significa sovrapposizione, appiattimento di dispositivi e strategie, ma coesistenza e inclusività di quei dispositivi e di quelle strategie che si piegano ad accogliere elementi eterogenei. L’approccio adeguato a questa inedita compatibilità degli eterogenei – così diversa dal valore della coerenza perseguito dagli ordinamenti giuridici moderni – tende piuttosto a sottolineare ambiti di persistenza, residui di categorie e concetti, sui quali nella logica moderna sovranista era stato centrato il discorso politico e giuridico, residui che assumono un significato diverso in contesti che hanno perso la loro organizzazione originaria.

(Dis)aggregazioni

TUCCI, Antonio
2013

Abstract

A partire dalla categoria di "disaggregazione" elaborata da Giddens, il saggio evidenzia nella letteratura contemporanea lo scarto tra una dimensione, per così dire, statica, uniforme, compatta – quale era quella delle società premoderne – e una dimensione processuale e dinamica, che rappresenterebbe una costante e una caratteristica invariata del lungo processo della modernità fino alla sua radicalizzazione estrema nelle forme politiche e sociali contemporanee. Nel quadro della neogovernamentalità liberale risalta agli occhi di chi indaga la compresenza, la compatibilità di logiche e di razionalità di governo tradizionali e nuove, che non significa sovrapposizione, appiattimento di dispositivi e strategie, ma coesistenza e inclusività di quei dispositivi e di quelle strategie che si piegano ad accogliere elementi eterogenei. L’approccio adeguato a questa inedita compatibilità degli eterogenei – così diversa dal valore della coerenza perseguito dagli ordinamenti giuridici moderni – tende piuttosto a sottolineare ambiti di persistenza, residui di categorie e concetti, sui quali nella logica moderna sovranista era stato centrato il discorso politico e giuridico, residui che assumono un significato diverso in contesti che hanno perso la loro organizzazione originaria.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4105053
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