Nelle analisi finalizzate alla previsione e alla prevenzione delle conseguenze indotte da fenomeni di subsidenza, una delle fasi singolarmente più importanti è rappresentata dalla individuazione dei beni esposti (strutture/infrastrutture) e dalla contestuale raccolta di informazioni che consentano di ricostruirne il comportamento nel tempo. A tal riguardo, nella letteratura scientifica sono rintracciabili numerosi esempi di applicazione delle tecniche di Interferometria Differenziale alle immagini acquisite da Radar ad Apertura Sintetica (DInSAR) a media risoluzione per lo studio di aree di grande estensione affette da subsidenza. Considerando che i sensori SAR di ultima generazione offrono una migliore risoluzione ed una maggiore densità di informazione, risultando in tal senso maggiormente adatti ad analisi riguardanti i singoli elementi esposti anche se con riferimento ad archi temporali più ridotti, nella presente comunicazione si illustra un esempio di uso congiunto di dati DInSAR derivati dalla elaborazione di immagini acquisite da sensori a media (ERS-ENVISAT) ed alta (COSMO-SkyMed) risoluzione per la individuazione di aree subsidenti ed il monitoraggio, al loro interno, di strutture/infrastrutture danneggiate/danneggiabili.

Un esempio di impiego di dati DInSAR a media e alta risoluzione in aree urbanizzate subsidenti

ARENA, LIVIA;PEDUTO, DARIO;FERLISI, Settimio;CASCINI, Leonardo;
2013

Abstract

Nelle analisi finalizzate alla previsione e alla prevenzione delle conseguenze indotte da fenomeni di subsidenza, una delle fasi singolarmente più importanti è rappresentata dalla individuazione dei beni esposti (strutture/infrastrutture) e dalla contestuale raccolta di informazioni che consentano di ricostruirne il comportamento nel tempo. A tal riguardo, nella letteratura scientifica sono rintracciabili numerosi esempi di applicazione delle tecniche di Interferometria Differenziale alle immagini acquisite da Radar ad Apertura Sintetica (DInSAR) a media risoluzione per lo studio di aree di grande estensione affette da subsidenza. Considerando che i sensori SAR di ultima generazione offrono una migliore risoluzione ed una maggiore densità di informazione, risultando in tal senso maggiormente adatti ad analisi riguardanti i singoli elementi esposti anche se con riferimento ad archi temporali più ridotti, nella presente comunicazione si illustra un esempio di uso congiunto di dati DInSAR derivati dalla elaborazione di immagini acquisite da sensori a media (ERS-ENVISAT) ed alta (COSMO-SkyMed) risoluzione per la individuazione di aree subsidenti ed il monitoraggio, al loro interno, di strutture/infrastrutture danneggiate/danneggiabili.
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