«Sapientissimus ac providentissimus imperator»: Charlemagne in Notker Balbulus’ Gesta Karoli. Almost half a century after Einhard’s Vita Karoli Magni, Notker Balbulus tells again the deeds of the Emperor in his Gesta. The latter work implies the former, yet they are profoundly different. The Gesta consist of a series of unrelated ‘stories’, framed in the biographical narrative taken from Einhard. Their aim is not to represent Charlemagne’s ‘ethos’, but rather to show him as he is confronted with the real world he is called to govern. It is a world marked by the presence of Evil, which, however, is embodied in characters and situations that are devoid of any greatness. To represent them, Notker choses a low, comic, sarcastic, surrealistic, baroque style, in line with the literary taste attested by his other works. Notker addresses to Charles the Fat–– the dedicatee of the Gesta –– a dramatic message: ruling is a perilous business; errors of judgement and failures are always just around the corner, and not even his great ancestor was able to escape them.

Circa mezzo secolo dopo la Vita Karoli di Eginardo, Notkero Balbulo racconta di nuovo fatti della vita dell'imperatore nei suoi Gesta Karoli. Questa seconda opera presuppne la conoscenza della prima ma ha un carattere profondamente differente. I Gesta si compongono di una serie di "racconti" non correlati, inquadrati nella struttura biografica ricavata da Eginardo. Il loro scopo non è rappresentare l"ethos" di Carlomagno, ma piuttosto farlo agire mettendolo a confronto con il mondo che è chiamato a governare . Questo è un mondo segnato dalla presenza del Male, che, tuttavia, si incarna in personaggi e situazioni prive di ogni grandezza. Per rappresentarli Notkero sceglie uno stile basso, comico, sarcastico, surrealistico, barocco, in linea con il gusto letterario attestato anche in altre sue opere. Nonostante l'apparenza comica con i Gesta Notkero indirizza a Carlo Il Grosso, a cui è dedicata l'opera, un messaggio drammatico: governare il regno è mestiere in cui è immanente anche l'errore e il fallimento, un rischio da cui nemmeno il suo grande antenato è uscito indenne.

“Sapientissimus ac providentissimus imperator”: Carlo Magno nei Gesta Karoli di Notkero Balbulo

PAGANI, Ileana
2016

Abstract

Circa mezzo secolo dopo la Vita Karoli di Eginardo, Notkero Balbulo racconta di nuovo fatti della vita dell'imperatore nei suoi Gesta Karoli. Questa seconda opera presuppne la conoscenza della prima ma ha un carattere profondamente differente. I Gesta si compongono di una serie di "racconti" non correlati, inquadrati nella struttura biografica ricavata da Eginardo. Il loro scopo non è rappresentare l"ethos" di Carlomagno, ma piuttosto farlo agire mettendolo a confronto con il mondo che è chiamato a governare . Questo è un mondo segnato dalla presenza del Male, che, tuttavia, si incarna in personaggi e situazioni prive di ogni grandezza. Per rappresentarli Notkero sceglie uno stile basso, comico, sarcastico, surrealistico, barocco, in linea con il gusto letterario attestato anche in altre sue opere. Nonostante l'apparenza comica con i Gesta Notkero indirizza a Carlo Il Grosso, a cui è dedicata l'opera, un messaggio drammatico: governare il regno è mestiere in cui è immanente anche l'errore e il fallimento, un rischio da cui nemmeno il suo grande antenato è uscito indenne.
9788884507013
«Sapientissimus ac providentissimus imperator»: Charlemagne in Notker Balbulus’ Gesta Karoli. Almost half a century after Einhard’s Vita Karoli Magni, Notker Balbulus tells again the deeds of the Emperor in his Gesta. The latter work implies the former, yet they are profoundly different. The Gesta consist of a series of unrelated ‘stories’, framed in the biographical narrative taken from Einhard. Their aim is not to represent Charlemagne’s ‘ethos’, but rather to show him as he is confronted with the real world he is called to govern. It is a world marked by the presence of Evil, which, however, is embodied in characters and situations that are devoid of any greatness. To represent them, Notker choses a low, comic, sarcastic, surrealistic, baroque style, in line with the literary taste attested by his other works. Notker addresses to Charles the Fat–– the dedicatee of the Gesta –– a dramatic message: ruling is a perilous business; errors of judgement and failures are always just around the corner, and not even his great ancestor was able to escape them.
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