In questa nota gli spostamenti delle frane a cinematica lenta, ovvero fenomeni caratterizzati da spostamenti molto ridotti tranne che nell’ambito delle cosi dette fasi di riattivazione occasionale, sono inquadrati all’interno di uno schema funzionale che consente di prevederne l’evoluzione futura su basi quantitative. Partendo da un'analisi approfondita della letteratura scientifica e facendo riferimento a significativi casi di studio per i quali un dataset coerente di misure di spostamento continuo è disponibile, lo schema sviluppato evidenzia, preliminarmente, tre distinte funzioni velocità-tempo rispettivamente caratterizzate da: un andamento di tipo lineare per i fenomeni cosiddetti stazionari (tipo I); una forma convessa associabile ad un processo non stazionario legato ad aumenti rapidi di pressioni neutre seguiti da una loro lenta diminuzione nel tempo (tipo II); una forma concava, ancora una volta caratteristica di un processo non stazionario, molto presumibilmente connessa alla presenza di nuove condizioni al contorno che causano una riattivazione di tipo occasionale (tipo III). Nell’ambito di un quadro di riferimento così proposto e sulla base di un modello di tipo fenomenologico, si fornisce, quindi, la previsione degli spostamenti futuri di fasi di movimento con tendenza di tipo II. Il modello proposto è validato attraverso la sua applicazione ad un ben documentato caso di studio della letteratura scientifica sulle frane a cinematica lenta.

Caratterizzazione e previsione degli spostamenti nelle frane a cinematica lenta

CASCINI, Leonardo;CALVELLO, Michele;
2014

Abstract

In questa nota gli spostamenti delle frane a cinematica lenta, ovvero fenomeni caratterizzati da spostamenti molto ridotti tranne che nell’ambito delle cosi dette fasi di riattivazione occasionale, sono inquadrati all’interno di uno schema funzionale che consente di prevederne l’evoluzione futura su basi quantitative. Partendo da un'analisi approfondita della letteratura scientifica e facendo riferimento a significativi casi di studio per i quali un dataset coerente di misure di spostamento continuo è disponibile, lo schema sviluppato evidenzia, preliminarmente, tre distinte funzioni velocità-tempo rispettivamente caratterizzate da: un andamento di tipo lineare per i fenomeni cosiddetti stazionari (tipo I); una forma convessa associabile ad un processo non stazionario legato ad aumenti rapidi di pressioni neutre seguiti da una loro lenta diminuzione nel tempo (tipo II); una forma concava, ancora una volta caratteristica di un processo non stazionario, molto presumibilmente connessa alla presenza di nuove condizioni al contorno che causano una riattivazione di tipo occasionale (tipo III). Nell’ambito di un quadro di riferimento così proposto e sulla base di un modello di tipo fenomenologico, si fornisce, quindi, la previsione degli spostamenti futuri di fasi di movimento con tendenza di tipo II. Il modello proposto è validato attraverso la sua applicazione ad un ben documentato caso di studio della letteratura scientifica sulle frane a cinematica lenta.
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