Il presente contributo parte dalla nozione di corretta gestione dei rifiuti per evidenziare come questa sia essenziale per la protezione dell'ambiente, la salute umana e lo sviluppo sostenibile. Nel quadro delle conferenze delle Nazioni Unite sull'ambiente, infatti, particolare attenzione viene riservata alla diversificazione delle tipologie di rifiuti ed agli strumenti e strategie, anche convenzionali, da adottarsi per ridurre l'inquinamento. Più specificamente, nel lavoro si cerca di fornire una chiave di lettura sistematica dei principali documenti adottati nell'ambito delle conferenze onusiani in materia. Così il primo paragrafo si concentra sulle successive declinazioni del principio di una corretta gestione dei rifiuti nelle Dichiarazioni di principi partendo da quella di Stoccolma del 1972. Il secondo paragrafo invece analizza la connessione tra i suddetti principi e l'Agenda 21 del 1992 che: costituisce il primo piano di azione a livello globale sullo sviluppo sostenibile; pone l'accento sulla responsabilità degli Stati per la protezione dell'ambiente; introduce una sorte di classificazione dei diversi tipi di rifiuti. Il quarto paragrafo si concentra, poi, sul piano di azione di Johannesburg che serve a monitorare i risultati raggiunti, confermare e assumere vecchi e nuovi impegni, precisare ulteriormente i principi in materia di gestione dei rifiuti. In successione, il quarto paragrafo si sofferma sulle misure che, come eveidenziato già nel piano d'azione, possono garantire il raggiungimento di risultati effettivi, ossia le Convenzioni internazionali. L'analisi, quindi, si sposta sulle tre principali convenzioni in materia, la già esistente convenzione di Basilea e le convenzioni di Rotterdam e di Stoccolma, nonchè sulla loro connessione. Infine, il paragrafo V cerca di delineare alcune conclusioni provvisorie partendo dal documento finale dell'ultima conferenza, appunto Rio+20, che rappresenta la sintesi di un processo ancora in itinere affinché si possa parlare di una global policy of sustainable sound management e che non soddisfa le aspettative di adeguati meccanismi che garantiscano il rispetto degli impegni assunti.

Sound Management of Waste and Environmental Protection From Stockholm to Rio+20

RUSSO, TERESA
2014

Abstract

Il presente contributo parte dalla nozione di corretta gestione dei rifiuti per evidenziare come questa sia essenziale per la protezione dell'ambiente, la salute umana e lo sviluppo sostenibile. Nel quadro delle conferenze delle Nazioni Unite sull'ambiente, infatti, particolare attenzione viene riservata alla diversificazione delle tipologie di rifiuti ed agli strumenti e strategie, anche convenzionali, da adottarsi per ridurre l'inquinamento. Più specificamente, nel lavoro si cerca di fornire una chiave di lettura sistematica dei principali documenti adottati nell'ambito delle conferenze onusiani in materia. Così il primo paragrafo si concentra sulle successive declinazioni del principio di una corretta gestione dei rifiuti nelle Dichiarazioni di principi partendo da quella di Stoccolma del 1972. Il secondo paragrafo invece analizza la connessione tra i suddetti principi e l'Agenda 21 del 1992 che: costituisce il primo piano di azione a livello globale sullo sviluppo sostenibile; pone l'accento sulla responsabilità degli Stati per la protezione dell'ambiente; introduce una sorte di classificazione dei diversi tipi di rifiuti. Il quarto paragrafo si concentra, poi, sul piano di azione di Johannesburg che serve a monitorare i risultati raggiunti, confermare e assumere vecchi e nuovi impegni, precisare ulteriormente i principi in materia di gestione dei rifiuti. In successione, il quarto paragrafo si sofferma sulle misure che, come eveidenziato già nel piano d'azione, possono garantire il raggiungimento di risultati effettivi, ossia le Convenzioni internazionali. L'analisi, quindi, si sposta sulle tre principali convenzioni in materia, la già esistente convenzione di Basilea e le convenzioni di Rotterdam e di Stoccolma, nonchè sulla loro connessione. Infine, il paragrafo V cerca di delineare alcune conclusioni provvisorie partendo dal documento finale dell'ultima conferenza, appunto Rio+20, che rappresenta la sintesi di un processo ancora in itinere affinché si possa parlare di una global policy of sustainable sound management e che non soddisfa le aspettative di adeguati meccanismi che garantiscano il rispetto degli impegni assunti.
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