I dati contenuti in questa indagine sono stati rilevati nel mese di aprile e in parte nella prima metà del mese di maggio di quest’anno (2014) in occasione di incontri territoriali con i responsabili di categoria della Fiom e i delegati degli stabilimenti dei Gruppi Fca e Cnh I. L’indagine è organizzata in modo piuttosto schematico in 8 parti. Nella prima abbiamo pensato di riprendere alcuni dati essenziali sul mercato dell’auto in Italia e in Europa al fine di conoscere il posizionamento del Gruppo Fiat; in questo ambito abbiamo anche ricostruito l’andamento delle produzioni Fiat in Italia e all’estero e il peso della spesa in R&S da parte del Gruppo, un tema quest’ultimo ripreso sommariamente nella seconda parte dell’indagine e in modo meno sistematico nelle parti successive. Nella seconda parte l’analisi è stata dedicata agli stabilimenti di assemblaggio auto (esclusi quelli del cosiddetto segmento del lusso) e veicoli commerciali; nella terza parte oggetto d’indagine sono stati gli stabilimenti di motori e cambi, nella loro diversa appartenenza a Fca e Cnh Industrial; nella quarta parte l’analisi ha interessato gli stabilimenti del Gruppo Cnh I (macchine movimento terra, macchine agricole, macchine speciali, veicoli commerciali medi e pesanti); nella quinta parte gli stabilimenti Ferrari e Maserati; nella sesta parte gli stabilimenti Magneti Marelli; nella settima parte le rimanenti unità di Teksid e Comau, le unità di gestione ricambi (Fiat part and service) di None e Volvera e l’unità di Arese per le attività dei servizi pre e post vendita (Customer service centre di Arese); nell’ottava parte sono contenute, infine, alcune considerazioni – da non intendersi come conclusioni – finalizzate a evidenziare alcune tendenze e alcune criticità emerse, oltre quelle più note, nel corso della mappatura. In quest’ultima parte è contenuto anche un quadro riepilogativo dei livelli occupazionali per singolo stabilimento e della forza lavoro complessivamente interessata dal ricorso ad ammortizzatori sociali (cigs, cigo, cig in deroga e contratti di solidarietà) alla fine del primo trimestre 2014.

Radiografiat. Indagine nazionale della Fiom-Cgil sugli stabilimenti Italiani dei gruppi FCA e CNH Industrial

BUBBICO, Davide
2014

Abstract

I dati contenuti in questa indagine sono stati rilevati nel mese di aprile e in parte nella prima metà del mese di maggio di quest’anno (2014) in occasione di incontri territoriali con i responsabili di categoria della Fiom e i delegati degli stabilimenti dei Gruppi Fca e Cnh I. L’indagine è organizzata in modo piuttosto schematico in 8 parti. Nella prima abbiamo pensato di riprendere alcuni dati essenziali sul mercato dell’auto in Italia e in Europa al fine di conoscere il posizionamento del Gruppo Fiat; in questo ambito abbiamo anche ricostruito l’andamento delle produzioni Fiat in Italia e all’estero e il peso della spesa in R&S da parte del Gruppo, un tema quest’ultimo ripreso sommariamente nella seconda parte dell’indagine e in modo meno sistematico nelle parti successive. Nella seconda parte l’analisi è stata dedicata agli stabilimenti di assemblaggio auto (esclusi quelli del cosiddetto segmento del lusso) e veicoli commerciali; nella terza parte oggetto d’indagine sono stati gli stabilimenti di motori e cambi, nella loro diversa appartenenza a Fca e Cnh Industrial; nella quarta parte l’analisi ha interessato gli stabilimenti del Gruppo Cnh I (macchine movimento terra, macchine agricole, macchine speciali, veicoli commerciali medi e pesanti); nella quinta parte gli stabilimenti Ferrari e Maserati; nella sesta parte gli stabilimenti Magneti Marelli; nella settima parte le rimanenti unità di Teksid e Comau, le unità di gestione ricambi (Fiat part and service) di None e Volvera e l’unità di Arese per le attività dei servizi pre e post vendita (Customer service centre di Arese); nell’ottava parte sono contenute, infine, alcune considerazioni – da non intendersi come conclusioni – finalizzate a evidenziare alcune tendenze e alcune criticità emerse, oltre quelle più note, nel corso della mappatura. In quest’ultima parte è contenuto anche un quadro riepilogativo dei livelli occupazionali per singolo stabilimento e della forza lavoro complessivamente interessata dal ricorso ad ammortizzatori sociali (cigs, cigo, cig in deroga e contratti di solidarietà) alla fine del primo trimestre 2014.
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