Nel 1972 Pier Paolo Pasolini concepì l’idea di una sceneggiatura tratta dall’Histoire du soldat di Stravinskij. Il lavoro, redatto in collaborazione con Sergio Citti e Giulio Paradisi, avrebbe dovuto tramutarsi in un film, poi mai realizzato, anche a causa della tragica scomparsa di Pasolini avvenuta nel 1975. La sceneggiatura tuttavia viene ripresa in forma teatrale nel 1991 su proposta di Ninetto Davoli, messo in scena in prima mondiale nel 1995 al Festival d’Avignone, per poi essere riproposto nei teatri italiani nella stagione 1996-1997. Il saggio ricostruisce le varie fasi dell’elaborazione del copione inedito (nella pubblicazione Pasolini, Pier Paolo. Per il cinema, a cura di Walter Siti e Franco Zabagli, 2 voll., Milano, Mondadori, 2001 è stato pubblicato infatti solo il frammento Il capo della televisione), traccia le differenze più significative rispetto al libretto originale di Ramuz e individua il nucleo ideologico dell’opera pasoliniana. Nella seconda parte, avvalendosi della rassegna stampa nazionale e francese, analizza lo spettacolo, mettendo in luce le peculiarità dei tre segmenti in cui è diviso, diretti rispettivamente dai registi Gigi Dall’Aglio, Giorgio Barberio Corsetti e Mario Martone.

Tre registi e un autore: la versione teatrale dell'Histoire du soldat sull'inedito di Pasolini

EGIDIO, Aurora Maria
2014

Abstract

Nel 1972 Pier Paolo Pasolini concepì l’idea di una sceneggiatura tratta dall’Histoire du soldat di Stravinskij. Il lavoro, redatto in collaborazione con Sergio Citti e Giulio Paradisi, avrebbe dovuto tramutarsi in un film, poi mai realizzato, anche a causa della tragica scomparsa di Pasolini avvenuta nel 1975. La sceneggiatura tuttavia viene ripresa in forma teatrale nel 1991 su proposta di Ninetto Davoli, messo in scena in prima mondiale nel 1995 al Festival d’Avignone, per poi essere riproposto nei teatri italiani nella stagione 1996-1997. Il saggio ricostruisce le varie fasi dell’elaborazione del copione inedito (nella pubblicazione Pasolini, Pier Paolo. Per il cinema, a cura di Walter Siti e Franco Zabagli, 2 voll., Milano, Mondadori, 2001 è stato pubblicato infatti solo il frammento Il capo della televisione), traccia le differenze più significative rispetto al libretto originale di Ramuz e individua il nucleo ideologico dell’opera pasoliniana. Nella seconda parte, avvalendosi della rassegna stampa nazionale e francese, analizza lo spettacolo, mettendo in luce le peculiarità dei tre segmenti in cui è diviso, diretti rispettivamente dai registi Gigi Dall’Aglio, Giorgio Barberio Corsetti e Mario Martone.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4586657
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