In tutti gli ordinamenti il matrimonio incide, in vario modo, sul tradizionale regime di acquisto, gestione, amministrazione dei beni. Sotto il profilo patrimoniale esso, infatti, determina una modifica “della sfera di azione dei coniugi”, imponendo una serie di limitazioni che sono funzionali alla realizzazione delle esigenze della famiglia e dei suoi membri. Il regime patrimoniale della famiglia può, così, essere definito come la disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all’acquisto e alla gestione dei beni. In tal senso, ogni ordinamento sviluppa precise regole tecniche che si occupano sia di definire i modelli “organizzativi” delle relazioni coniugali che la “distribuzione” dei poteri di amministrazione. Diacronicamente, l’esperienza comparatistica restituisce un dato comune a tutti gli ordinamenti. L’esigenza di ordinare i rapporti che discendono dal matrimonio conduce, infatti, a distinguere il momento “organizzativo” delle relazioni coniugali, al fine di definire gli effetti del matrimonio anche dal punto di vista patrimoniale, da quello che si occupa più che altro di stabilire i criteri di attribuzione dei beni.

Modelli familiari e regimi patrimoniali tra individualismo e solidarismo

ZAMBRANO, Virginia
2015

Abstract

In tutti gli ordinamenti il matrimonio incide, in vario modo, sul tradizionale regime di acquisto, gestione, amministrazione dei beni. Sotto il profilo patrimoniale esso, infatti, determina una modifica “della sfera di azione dei coniugi”, imponendo una serie di limitazioni che sono funzionali alla realizzazione delle esigenze della famiglia e dei suoi membri. Il regime patrimoniale della famiglia può, così, essere definito come la disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all’acquisto e alla gestione dei beni. In tal senso, ogni ordinamento sviluppa precise regole tecniche che si occupano sia di definire i modelli “organizzativi” delle relazioni coniugali che la “distribuzione” dei poteri di amministrazione. Diacronicamente, l’esperienza comparatistica restituisce un dato comune a tutti gli ordinamenti. L’esigenza di ordinare i rapporti che discendono dal matrimonio conduce, infatti, a distinguere il momento “organizzativo” delle relazioni coniugali, al fine di definire gli effetti del matrimonio anche dal punto di vista patrimoniale, da quello che si occupa più che altro di stabilire i criteri di attribuzione dei beni.
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