Una significativa produzione teorica si interroga oggi sulla storia, le funzioni e gli usi sociali della radio, dalle sue origini analogiche fino alle recenti implementazioni sul web. Non c’è dubbio che lo sviluppo digitale della rete ha rilanciato uno degli old media più amati e seguiti dal pubblico: la radio. In questo clima di attenzione generale verso questo ‘vecchio’ medium, si inserisce il saggio di Fabrizio Denunzio il cui obiettivo principale è la riscoperta e riattualizzazione d un classico della ricerca sociologica sulla radio: Radio and the Printed Page (1940) di Paul Felix Lazarsfeld. Di Radio and the Printed Page si evidenziano gli aspetti più innovativi: dalla centralità assegnata all’ascolto e all’ascoltatore fino allo sperimentalismo del metodo di ‘rilevazione’ dei dati, basato sulla combinazione di procedimenti qualitativi e quantitativi, solamente ora noto come Mixed Methods. Da un lato si sottolinea l’attualità della ricerca radiofonica di Lazarsfeld, dall’altro si vuole sottrarre il sociologo austriaco agli stereotipi in cui il recente dibattito sociologico lo ha ridotto: non più l’ossessivo misuratore di ogni fenomeno, non più il manager accademico a caccia di finanziamenti, ma un ricercatore che, prima di tanti, ha fatto sì che a prendere parola sui processi culturali fossero i suoi protagonisti: non gli esperti di comunicazione, ma gli anonimi agenti sociali che nel corso delle interviste ricreavano la loro identità e il loro mondo a partire dalle gratificazioni che ricevevano dall’ascolto di un semplice programma radiofonico come, ad esempio, Professor Quiz.

Radio, conflitti e società

DENUNZIO, Fabrizio
2015

Abstract

Una significativa produzione teorica si interroga oggi sulla storia, le funzioni e gli usi sociali della radio, dalle sue origini analogiche fino alle recenti implementazioni sul web. Non c’è dubbio che lo sviluppo digitale della rete ha rilanciato uno degli old media più amati e seguiti dal pubblico: la radio. In questo clima di attenzione generale verso questo ‘vecchio’ medium, si inserisce il saggio di Fabrizio Denunzio il cui obiettivo principale è la riscoperta e riattualizzazione d un classico della ricerca sociologica sulla radio: Radio and the Printed Page (1940) di Paul Felix Lazarsfeld. Di Radio and the Printed Page si evidenziano gli aspetti più innovativi: dalla centralità assegnata all’ascolto e all’ascoltatore fino allo sperimentalismo del metodo di ‘rilevazione’ dei dati, basato sulla combinazione di procedimenti qualitativi e quantitativi, solamente ora noto come Mixed Methods. Da un lato si sottolinea l’attualità della ricerca radiofonica di Lazarsfeld, dall’altro si vuole sottrarre il sociologo austriaco agli stereotipi in cui il recente dibattito sociologico lo ha ridotto: non più l’ossessivo misuratore di ogni fenomeno, non più il manager accademico a caccia di finanziamenti, ma un ricercatore che, prima di tanti, ha fatto sì che a prendere parola sui processi culturali fossero i suoi protagonisti: non gli esperti di comunicazione, ma gli anonimi agenti sociali che nel corso delle interviste ricreavano la loro identità e il loro mondo a partire dalle gratificazioni che ricevevano dall’ascolto di un semplice programma radiofonico come, ad esempio, Professor Quiz.
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