Tuttora nota capitale del turismo, Rimini diventa un celebre luogo di villeggiatura fin dalla metà del XIX secolo. La costruzione di un Idroterapico, di un Ospizio Marino, di numerose ville nobiliari e di un grand Hotel, definiscono il volto e i lineamenti di quella Marina che si presenta ancora oggi agli occhi del villeggiante. Un luogo sufficientemente lontano dal centro storico, che diventa pertanto un'area "tutta da inventare". Avrebbe potuto essere così per architetti, geometri e ingegneri, un fertile terreno di sperimentazione di nuovi linguaggi, ma si è limitato invece ad accogliere un eclettismo stilistico non particolarmente originale e uno stravagante pittoresco non sempre consono al litorale marino. Occorrerà aspettare, negli anni Trenta, la progettazione di alcuni edifici disegnati da geometri illuminati ma senza grande curriculum accademico, e poi soprattutto la realizzazione, ai margini sud e nord della nuova Marina, delle colonie di vacanza, per trovare esempi di quella modernità architettonica che la lontananza fisica dal centro storico e dagli stili tradizionali avrebbe già potuto incoraggiare fin dalla nascita del lido romagnolo.

I primi cento anni di una capitale del turismo: Rimini 1843-1943

TALENTI, Simona
2015

Abstract

Tuttora nota capitale del turismo, Rimini diventa un celebre luogo di villeggiatura fin dalla metà del XIX secolo. La costruzione di un Idroterapico, di un Ospizio Marino, di numerose ville nobiliari e di un grand Hotel, definiscono il volto e i lineamenti di quella Marina che si presenta ancora oggi agli occhi del villeggiante. Un luogo sufficientemente lontano dal centro storico, che diventa pertanto un'area "tutta da inventare". Avrebbe potuto essere così per architetti, geometri e ingegneri, un fertile terreno di sperimentazione di nuovi linguaggi, ma si è limitato invece ad accogliere un eclettismo stilistico non particolarmente originale e uno stravagante pittoresco non sempre consono al litorale marino. Occorrerà aspettare, negli anni Trenta, la progettazione di alcuni edifici disegnati da geometri illuminati ma senza grande curriculum accademico, e poi soprattutto la realizzazione, ai margini sud e nord della nuova Marina, delle colonie di vacanza, per trovare esempi di quella modernità architettonica che la lontananza fisica dal centro storico e dagli stili tradizionali avrebbe già potuto incoraggiare fin dalla nascita del lido romagnolo.
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