Il mondo della sanità da alcuni anni è al centro dell’attenzione sia dell’opinione pubblica (direttamente interessata alle sue vicende) sia, per le varie problematiche che qui non si richiamano per brevità, il Governo. I temi sui quali, a turno, si discute sono di differente natura: la necessità di accorciare le liste di attesa, l’appropriatezza clinica e organizzativa, l’importanza del controllo direzionale e la sua configurazione, la necessità di calcolare il costo di un certo output, solo per citarne alcuni. Da qualche tempo, per effetto delle riforme che hanno interessato il mondo sanitario a partire dal 1992, gli aziendalisti hanno sempre di più rivolto l’attenzione a questo tipo di organizzazione. Il riconoscimento della natura di azienda agli ospedali (ma anche alle strutture territoriali), unitamente a vari interventi legislativi che richiamano continuamente l’economicità, l’efficienza e l’efficacia dell’azione di tali aziende ospedaliere (tra questi, si richiama l’attenzione sui commi 524 e 525 dell’art. 1 della L. 208/2015, Legge di Stabilità 2016), apre orizzonti di ricerca sempre più differenziati che coinvolgono in primo luogo l’Economia Aziendale e l’Organizzazione Aziendale. Muovendo da queste brevi considerazioni, obiettivo di questo contributo è illustrare la logica di costruzione di un metodo di calcolo dei costi activity-based. Rispetto alla contabilità per centri di costo (“imposta” dalla riforma del 1992), l’Activity-based costing (Abc) presenta dei caratteri che si adattano meglio all’operatività delle aziende ospedaliere. La letteratura di management accounting, infatti, ha visto il proliferare di contributi scientifici tendenti a esaltare l’utilità di tale logica nelle aziende ospedaliere. E questo anche fuori dal territorio americano, dove l’Abc viene adottato già da diversi anni nel mondo sanitario. Il lavoro si articola come segue. Il paragrafo che segue presenta delle brevi considerazioni sul carattere di azienda degli ospedali pubblici. L’esplicitazione di questo concetto è importante al fine della comprensione delle motivazioni che poi hanno portato alla diffusione di logiche di programmazione e controllo nelle aziende sanitarie. Il paragrafo secondo focalizza la sua attenzione sul metodo di calcolo dei costi attualmente utilizzato nelle aziende ospedaliere, evidenziandone solo i limiti che portano a preferire l’implementazione dell’Abc, oggetto del paragrafo terzo di questo lavoro.

La determinazione del costo delle prestazioni mediante l'Activity-based costing. Vantaggi e logiche di costruzione.

MATONTI, GAETANO
;
IULIANO, Giuseppe;PISCOPO, GABRIELLA
2016

Abstract

Il mondo della sanità da alcuni anni è al centro dell’attenzione sia dell’opinione pubblica (direttamente interessata alle sue vicende) sia, per le varie problematiche che qui non si richiamano per brevità, il Governo. I temi sui quali, a turno, si discute sono di differente natura: la necessità di accorciare le liste di attesa, l’appropriatezza clinica e organizzativa, l’importanza del controllo direzionale e la sua configurazione, la necessità di calcolare il costo di un certo output, solo per citarne alcuni. Da qualche tempo, per effetto delle riforme che hanno interessato il mondo sanitario a partire dal 1992, gli aziendalisti hanno sempre di più rivolto l’attenzione a questo tipo di organizzazione. Il riconoscimento della natura di azienda agli ospedali (ma anche alle strutture territoriali), unitamente a vari interventi legislativi che richiamano continuamente l’economicità, l’efficienza e l’efficacia dell’azione di tali aziende ospedaliere (tra questi, si richiama l’attenzione sui commi 524 e 525 dell’art. 1 della L. 208/2015, Legge di Stabilità 2016), apre orizzonti di ricerca sempre più differenziati che coinvolgono in primo luogo l’Economia Aziendale e l’Organizzazione Aziendale. Muovendo da queste brevi considerazioni, obiettivo di questo contributo è illustrare la logica di costruzione di un metodo di calcolo dei costi activity-based. Rispetto alla contabilità per centri di costo (“imposta” dalla riforma del 1992), l’Activity-based costing (Abc) presenta dei caratteri che si adattano meglio all’operatività delle aziende ospedaliere. La letteratura di management accounting, infatti, ha visto il proliferare di contributi scientifici tendenti a esaltare l’utilità di tale logica nelle aziende ospedaliere. E questo anche fuori dal territorio americano, dove l’Abc viene adottato già da diversi anni nel mondo sanitario. Il lavoro si articola come segue. Il paragrafo che segue presenta delle brevi considerazioni sul carattere di azienda degli ospedali pubblici. L’esplicitazione di questo concetto è importante al fine della comprensione delle motivazioni che poi hanno portato alla diffusione di logiche di programmazione e controllo nelle aziende sanitarie. Il paragrafo secondo focalizza la sua attenzione sul metodo di calcolo dei costi attualmente utilizzato nelle aziende ospedaliere, evidenziandone solo i limiti che portano a preferire l’implementazione dell’Abc, oggetto del paragrafo terzo di questo lavoro.
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