The territory of Castelcivita (Salerno) adds to the value of his natural resources (protected from membership in the National Park of Cilento, Vallo di Diano and Alburni, Unesco heritage since ‘98) the geographicalhistorical heritage, which, in most part, is not even been explored, despite the valid surveys (recent and older) of local scholars. The geocartografiche sources available in archives, related primarily to the famous “state property issue” of the South, they offer only partial information for a search on the identity of the land area. However, territorial disputes falling within the municipal boundary of Castelcivita (related mostly to private usurpations), documented from maps only for the XIX-XX centuries, if considered from a systemicrelational point of view, relating to the socio-economic and administrative changes of the South of Italy (considering the politic the King Borbone, before and after the Napoleonic Decade), can become valuable clues for the reconstruction of the "kind of life" and of the way the landscape producing system. To this end, it becomes necessary the use of written sources (like the note Investigation Jacini) and the comparison of state-owned papers, historical maps of different ages and purposes. For lack of space, we have interpreted the I.G.M. cartography only, extracting and interpreting their placenames. In fact, they are 'spies' identity par excellence of the centuries-old processes of territorialisation of the subregion in question, with its transformations, even recent. One aspect, that of regionalization, very significant, given the strategic importance of a planning understood as a multi-purpose sign of the performative action of the man on the land and on the nature, now at the center of a growing and renewed attention, in cultural and political sense, from the perspective of conservation and development. This applies even more for Castelcivita, seat of the notes karst caves.

Al valore delle risorse naturali (tutelate dall'appartenenza al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio Unesco dal '98), il territorio di Castelcivita (Salerno) aggiunge quello dell’eredità geografico-storica, in buona parte non ancora esplorata, nonostante le valide indagini (recenti e meno recenti) di studiosi locali. Le fonti geocartografiche reperibili in archivio, relative anzitutto alla nota «questione demaniale» del Mezzogiorno, offrono indicazioni solo parziali per una ricerca sull’identità territoriale della zona. Tuttavia i contenziosi territoriali ricadenti nel perimetro comunale di Castelcivita (legati per lo più a usurpazioni private), documentati dalla cartografia solo per i secc. XIX-XX, se considerati in ottica sistemico-relazionale e contestualizzati nell'ambito delle trasformazioni socio-economiche e amministrative, di più ampio periodo, del Mezzogiorno d'Italia (la politica pre-borbonica e borbonica anteriore e successiva a all’eversione dei feudi del Decennio napoleonico), possono diventare utili indizi per la ricostruzione del «genere di vita» e del funzionamento del sistema produttore del paesaggio. A tal fine diventa necessario il ricorso a fonti scritte (come la nota Inchiesta Jacini) e alla comparazione tra carte demaniali, carte storiche di diversa epoca e finalità. Per mancanza di spazio, delle carte si sono interpretate solo le tavolette IGM, estraendone e interpretandone i toponimi. Essi infatti costituiscono «spie» identitarie per eccellenza dei processi plurisecolari di territorializzazione della subregione in oggetto, con le sue trasformazioni, anche recenti. Un aspetto, quello della territorializzazione, tanto più rilevante, considerata l'importanza strategico-pianificatoria del territorio inteso quale segno polivalente dell'azione performativa dell'uomo sulla natura, oggi al centro di una crescente e rinnovata attenzione da parte del mondo culturale e politico-amministrativo, in ottica di conservazione e valorizzazione. Il che vale ancor più per Castelcivita, sede delle note Grotte carsiche.

Dentro e oltre una Mostra geo-cartografica sull'identità geografica di Castelcivita: definizione culturale per una politica di sviluppo

SINISCALCHI, Silvia;AVERSANO, Vincenzo
2016

Abstract

Al valore delle risorse naturali (tutelate dall'appartenenza al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio Unesco dal '98), il territorio di Castelcivita (Salerno) aggiunge quello dell’eredità geografico-storica, in buona parte non ancora esplorata, nonostante le valide indagini (recenti e meno recenti) di studiosi locali. Le fonti geocartografiche reperibili in archivio, relative anzitutto alla nota «questione demaniale» del Mezzogiorno, offrono indicazioni solo parziali per una ricerca sull’identità territoriale della zona. Tuttavia i contenziosi territoriali ricadenti nel perimetro comunale di Castelcivita (legati per lo più a usurpazioni private), documentati dalla cartografia solo per i secc. XIX-XX, se considerati in ottica sistemico-relazionale e contestualizzati nell'ambito delle trasformazioni socio-economiche e amministrative, di più ampio periodo, del Mezzogiorno d'Italia (la politica pre-borbonica e borbonica anteriore e successiva a all’eversione dei feudi del Decennio napoleonico), possono diventare utili indizi per la ricostruzione del «genere di vita» e del funzionamento del sistema produttore del paesaggio. A tal fine diventa necessario il ricorso a fonti scritte (come la nota Inchiesta Jacini) e alla comparazione tra carte demaniali, carte storiche di diversa epoca e finalità. Per mancanza di spazio, delle carte si sono interpretate solo le tavolette IGM, estraendone e interpretandone i toponimi. Essi infatti costituiscono «spie» identitarie per eccellenza dei processi plurisecolari di territorializzazione della subregione in oggetto, con le sue trasformazioni, anche recenti. Un aspetto, quello della territorializzazione, tanto più rilevante, considerata l'importanza strategico-pianificatoria del territorio inteso quale segno polivalente dell'azione performativa dell'uomo sulla natura, oggi al centro di una crescente e rinnovata attenzione da parte del mondo culturale e politico-amministrativo, in ottica di conservazione e valorizzazione. Il che vale ancor più per Castelcivita, sede delle note Grotte carsiche.
978-88-941232-6-5
The territory of Castelcivita (Salerno) adds to the value of his natural resources (protected from membership in the National Park of Cilento, Vallo di Diano and Alburni, Unesco heritage since ‘98) the geographicalhistorical heritage, which, in most part, is not even been explored, despite the valid surveys (recent and older) of local scholars. The geocartografiche sources available in archives, related primarily to the famous “state property issue” of the South, they offer only partial information for a search on the identity of the land area. However, territorial disputes falling within the municipal boundary of Castelcivita (related mostly to private usurpations), documented from maps only for the XIX-XX centuries, if considered from a systemicrelational point of view, relating to the socio-economic and administrative changes of the South of Italy (considering the politic the King Borbone, before and after the Napoleonic Decade), can become valuable clues for the reconstruction of the "kind of life" and of the way the landscape producing system. To this end, it becomes necessary the use of written sources (like the note Investigation Jacini) and the comparison of state-owned papers, historical maps of different ages and purposes. For lack of space, we have interpreted the I.G.M. cartography only, extracting and interpreting their placenames. In fact, they are 'spies' identity par excellence of the centuries-old processes of territorialisation of the subregion in question, with its transformations, even recent. One aspect, that of regionalization, very significant, given the strategic importance of a planning understood as a multi-purpose sign of the performative action of the man on the land and on the nature, now at the center of a growing and renewed attention, in cultural and political sense, from the perspective of conservation and development. This applies even more for Castelcivita, seat of the notes karst caves.
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