Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto condotto dall’Unità A, dal titolo “Le ceramiche a vernice nera e comuni di Pontecagnano tra sequenze tipologiche e analisi archeometriche” all’interno del PRIN 2009 (“Insediamento etrusco campano di Pontecagnano (SA): applicazioni di tecnologie avanzate per la ricostruzione del sistema urbano e delle reti di produzione” Codice Progetto: 20099CPPXZ, coordinatore nazionale: Luca Cerchiai) Per tale centro, sulla base di un vasto campione costituito da contesti di diversa cronologia e funzione, sono stati realizzati gli Atlanti ceramici, finalizzati alla presentazione delle serrate sequenze crono-tipologiche delle principali forme, ma al tempo stesso concepiti come strumenti agili di lavoro per l’inquadramento degli oggetti prodotti localmente. La realizzazione degli Atlanti ceramici ha imposto di riaprire una riflessione su alcuni nodi teorici non sciolti rispetto all’impostazione di J.-P. Morel e contemporaneamente di definire i protocolli per valorizzare il contributo delle analisi archeometriche. Nell’articolo sono discusse le scelte metodologiche operate per la creazione degli Atlanti nonché le considerazioni che hanno indirizzato le analisi archeometriche, finalizzate non solo alla caratterizzazione della produzione locale, ma soprattutto a sciogliere interrogativi storicamente orientati.

Il progetto sulle produzioni ceramiche a vernice nera del Golfo di Salerno

SERRITELLA, ANTONIA
2017-01-01

Abstract

Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto condotto dall’Unità A, dal titolo “Le ceramiche a vernice nera e comuni di Pontecagnano tra sequenze tipologiche e analisi archeometriche” all’interno del PRIN 2009 (“Insediamento etrusco campano di Pontecagnano (SA): applicazioni di tecnologie avanzate per la ricostruzione del sistema urbano e delle reti di produzione” Codice Progetto: 20099CPPXZ, coordinatore nazionale: Luca Cerchiai) Per tale centro, sulla base di un vasto campione costituito da contesti di diversa cronologia e funzione, sono stati realizzati gli Atlanti ceramici, finalizzati alla presentazione delle serrate sequenze crono-tipologiche delle principali forme, ma al tempo stesso concepiti come strumenti agili di lavoro per l’inquadramento degli oggetti prodotti localmente. La realizzazione degli Atlanti ceramici ha imposto di riaprire una riflessione su alcuni nodi teorici non sciolti rispetto all’impostazione di J.-P. Morel e contemporaneamente di definire i protocolli per valorizzare il contributo delle analisi archeometriche. Nell’articolo sono discusse le scelte metodologiche operate per la creazione degli Atlanti nonché le considerazioni che hanno indirizzato le analisi archeometriche, finalizzate non solo alla caratterizzazione della produzione locale, ma soprattutto a sciogliere interrogativi storicamente orientati.
978-88-87744-71-2
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4685822
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