Le leguminose da granella hanno rappresentato tradizionalmente una importante fonte alimentare diffusa tra tutte le popolazioni italiane che hanno provveduto nel corso del tempo a selezionare quelle più idonee ai diversi ambienti di coltivazione. La conclusione recente dei progetti Agrigenet e Salve, finanziati dal PSR Regione Campania 2007-2013, ha messo in evidenza un abbondante patrimonio di varietà tradizionali particolarmente di fagiolo, cece e cicerchia. Tra i legumi meno noti e poco diffusi in coltivazione vi sono le vigne. La Vigna unguiculata (L.) Walp.è una specie che era presente nelle coltivazioni del territorio campano, seppure in misura molto ridotta rispetto al fagiolo. Nell’ambito delle attività di salvaguardia della agrobiodiversità e di rivalutazione dei legumi come alimenti funzionali è stato avviato lo studio su una varietà locale di Vigna unguiculata reperita presso un agricoltore (Angela Capuano) che ne tramanda la coltivazione così come veniva fatta dalla bisnonna dalla prima metà del secolo scorso nel territorio di Castel San Giorgio (SA), caratterizzato da suoli prevalentemente limoso-sabbiosi, di buona fertilità.

Prima caratterizzazione morfologica e chimica di semi e baccelli di una varietà locale di vigna

DE FALCO, Enrica;Apostolico, I.;
2016-01-01

Abstract

Le leguminose da granella hanno rappresentato tradizionalmente una importante fonte alimentare diffusa tra tutte le popolazioni italiane che hanno provveduto nel corso del tempo a selezionare quelle più idonee ai diversi ambienti di coltivazione. La conclusione recente dei progetti Agrigenet e Salve, finanziati dal PSR Regione Campania 2007-2013, ha messo in evidenza un abbondante patrimonio di varietà tradizionali particolarmente di fagiolo, cece e cicerchia. Tra i legumi meno noti e poco diffusi in coltivazione vi sono le vigne. La Vigna unguiculata (L.) Walp.è una specie che era presente nelle coltivazioni del territorio campano, seppure in misura molto ridotta rispetto al fagiolo. Nell’ambito delle attività di salvaguardia della agrobiodiversità e di rivalutazione dei legumi come alimenti funzionali è stato avviato lo studio su una varietà locale di Vigna unguiculata reperita presso un agricoltore (Angela Capuano) che ne tramanda la coltivazione così come veniva fatta dalla bisnonna dalla prima metà del secolo scorso nel territorio di Castel San Giorgio (SA), caratterizzato da suoli prevalentemente limoso-sabbiosi, di buona fertilità.
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