L’A. pubblica nel n. 2 della collana Le coccinelle, il testo della "Lettera semiseria" di Giovanni Berchet, tratto dall’edizione ampliata dei Manifesti romantici e altri scritti della polemica classico-romantica, a cura di C. Calcaterra, nuova edizione a cura di M. Scotti, Torino, Utet, 1979 (scelta di cui si dà ragione in un’essenziale Nota al testo). La Lettera, di cui si dispone ormai di una folta bibliografia critica, è presentata come pretesto per una rilettura complessiva del Romanticismo, un movimento complesso che attiene alla sfera del pensiero, della mentalità e della cultura. Nella lunga introduzione l’A., attraverso puntuali riferimenti critici, sostenuti da accurate note esegetiche, ricostruisce il significato e la portata ideologica del movimento in Italia, che fu senza alcun dubbio di origine tedesca, anzi di sostanza culturale tedesca, spazzando via luoghi comuni e false etichette. La messa a punto della questione è affidata a un’analisi puntuale della Lettera che conferma, nella sua lineare articolazione, l’esistenza di un rapporto controverso sviluppato proprio intorno ai due temi cardine del romanticismo: l’idea di nazione e il concetto di popolo. Lungo questo percorso l’A. coglie i debiti ma anche la distanza del Romanticismo in Italia dal suo referente tedesco che offrì sostanza ideologica al movimento in Italia ma anche materia di interessante rielaborazione critica. L’A. riproduce in Appendice i tre articoli, apparsi sul “Conciliatore” tra l’ottobre e il novembre del 1818, un commento della Storia della poesia e dell’eloquenza di Bouterweck, in cui Berchet riprende e sviluppa i temi più importanti affrontati nella Lettera.

Lettera semiseria

MONTANILE, Filomena
2016-01-01

Abstract

L’A. pubblica nel n. 2 della collana Le coccinelle, il testo della "Lettera semiseria" di Giovanni Berchet, tratto dall’edizione ampliata dei Manifesti romantici e altri scritti della polemica classico-romantica, a cura di C. Calcaterra, nuova edizione a cura di M. Scotti, Torino, Utet, 1979 (scelta di cui si dà ragione in un’essenziale Nota al testo). La Lettera, di cui si dispone ormai di una folta bibliografia critica, è presentata come pretesto per una rilettura complessiva del Romanticismo, un movimento complesso che attiene alla sfera del pensiero, della mentalità e della cultura. Nella lunga introduzione l’A., attraverso puntuali riferimenti critici, sostenuti da accurate note esegetiche, ricostruisce il significato e la portata ideologica del movimento in Italia, che fu senza alcun dubbio di origine tedesca, anzi di sostanza culturale tedesca, spazzando via luoghi comuni e false etichette. La messa a punto della questione è affidata a un’analisi puntuale della Lettera che conferma, nella sua lineare articolazione, l’esistenza di un rapporto controverso sviluppato proprio intorno ai due temi cardine del romanticismo: l’idea di nazione e il concetto di popolo. Lungo questo percorso l’A. coglie i debiti ma anche la distanza del Romanticismo in Italia dal suo referente tedesco che offrì sostanza ideologica al movimento in Italia ma anche materia di interessante rielaborazione critica. L’A. riproduce in Appendice i tre articoli, apparsi sul “Conciliatore” tra l’ottobre e il novembre del 1818, un commento della Storia della poesia e dell’eloquenza di Bouterweck, in cui Berchet riprende e sviluppa i temi più importanti affrontati nella Lettera.
978-88-98257-26-3
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