L'unità motoria vertebrale è, come per ogni parte del corpo, esposta alla possibilità di patologie degenerative, un processo naturale di invecchiamento globale delle strutture osteo-legamentose della colonna vertebrale, e/o a patologie traumatiche e congenite, tali da provocare un disordine strutturale. Nei casi di patologie in cui non si ottengono risultati mediante l‘impiego di presidi correttivi o con la fisioterapia, si rende indispensabile un intervento, noto come artrodesi peduncolare. L'artrodesi peduncolare è una tecnica chirurgica che consiste nel fissare tra loro uno o più segmenti della colonna vertebrale. Lo state dell’arte, ad oggi, prevede che l’intervento venga realizzato fissando due barre in metallo alla colonna vertebrale, per fornirle un supporto alternativo alle strutture non più funzionali (a causa delle richiamate patologie) e/o per raddrizzarla, agganciando le medesime barre a viti peduncolari ancorate alle vertebre. Mediante l’utilizzo di questa tecnica, si riesce, se necessario a correggere eventuali disassamenti/rotazioni/slittamenti relativi delle vertebre, che causano deformazioni della colonna e problemi posturali e deambulatori. Le viti vengono inserite effettuando, preventivamente, sulla vertebra due fori opportunamente posizionati che, di norma, attraversano i peduncoli e si fissano nel corpo vertebrale, impiegando un utensile di foratura chirurgico (10). L'oggetto della presente invenzione consiste in un metodo di progettazione e realizzazione di una dima (o maschera) per chirurgia vertebrale, personalizzata e ottimizzata per il singolo paziente, finalizzata alla foratura direzionale delle vertebre, con struttura avente una geometria tale da appoggiare saldamente su tre superfici della vertebra e caratterizzata da due guide a geometria cilindrica cava che hanno la funzione di guidare la punta dell’utensile di foratura chirurgico (10) affinché il foro venga effettuato nella posizione scelta in fase pre operatoria dal chirurgo, definita, quest’ultima, come il punto di ingresso giacente sulla superficie esterna della vertebra opportunamente scheletrizzata, e con l’utensile di foratura chirurgico (10) guidato nella giusta direzione Tav. 1 Fig. 1, Tav. 3 Fig. 6.

Dima di foratura direzionale per chirurgia vertebrale

CAPPETTI, Nicola;CATALDO, EMILIO;NADDEO, ALESSANDRO;NADDEO, FRANCESCO
2015

Abstract

L'unità motoria vertebrale è, come per ogni parte del corpo, esposta alla possibilità di patologie degenerative, un processo naturale di invecchiamento globale delle strutture osteo-legamentose della colonna vertebrale, e/o a patologie traumatiche e congenite, tali da provocare un disordine strutturale. Nei casi di patologie in cui non si ottengono risultati mediante l‘impiego di presidi correttivi o con la fisioterapia, si rende indispensabile un intervento, noto come artrodesi peduncolare. L'artrodesi peduncolare è una tecnica chirurgica che consiste nel fissare tra loro uno o più segmenti della colonna vertebrale. Lo state dell’arte, ad oggi, prevede che l’intervento venga realizzato fissando due barre in metallo alla colonna vertebrale, per fornirle un supporto alternativo alle strutture non più funzionali (a causa delle richiamate patologie) e/o per raddrizzarla, agganciando le medesime barre a viti peduncolari ancorate alle vertebre. Mediante l’utilizzo di questa tecnica, si riesce, se necessario a correggere eventuali disassamenti/rotazioni/slittamenti relativi delle vertebre, che causano deformazioni della colonna e problemi posturali e deambulatori. Le viti vengono inserite effettuando, preventivamente, sulla vertebra due fori opportunamente posizionati che, di norma, attraversano i peduncoli e si fissano nel corpo vertebrale, impiegando un utensile di foratura chirurgico (10). L'oggetto della presente invenzione consiste in un metodo di progettazione e realizzazione di una dima (o maschera) per chirurgia vertebrale, personalizzata e ottimizzata per il singolo paziente, finalizzata alla foratura direzionale delle vertebre, con struttura avente una geometria tale da appoggiare saldamente su tre superfici della vertebra e caratterizzata da due guide a geometria cilindrica cava che hanno la funzione di guidare la punta dell’utensile di foratura chirurgico (10) affinché il foro venga effettuato nella posizione scelta in fase pre operatoria dal chirurgo, definita, quest’ultima, come il punto di ingresso giacente sulla superficie esterna della vertebra opportunamente scheletrizzata, e con l’utensile di foratura chirurgico (10) guidato nella giusta direzione Tav. 1 Fig. 1, Tav. 3 Fig. 6.
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