Introduzione: Nella fase di lockdown per il Covid-19 tutti gli studenti universitari italiani sono stati travolti dalla paura della pandemia, dalle restrizioni sociali e dalla didattica svolta completamente online. Il presente studio mira a descrivere le reazioni psicologiche degli studenti universitari nella fase di confinamento per il Covid-19. Metodo: Partecipanti: 49 studenti, che hanno richiesto e seguito un percorso psicologico nella fase di lockdown presso il Centro di Counseling dell'Università di Salerno, di età compresa tra 20 e 35 anni, iscritti tra il primo e il sesto anno di corso (fuori corso), 26 femmine e 23 maschi. Il 48% erano studenti fuori sede; il 10% studenti stranieri, ospiti delle residenze universitarie del campus. Strumenti per la raccolta dei dati: una scheda socio-anagrafica, un questionario ad hoc (14 domande a risposta chiusa) ed un’intervista semi-strutturata ad hoc. Il questionario e l’intervista hanno indagato le manifestazioni psicologiche, le relazioni sociali e familiari, alcuni indicatori della qualità della vita (cibo, attività fisica, sonno, fumo, alcol), problematiche legate allo studio in DaD. Analisi dei dati: sono state condotte analisi descrittive per indagare la relazione tra le misure rilevate; è stato applicato il test del chi-quadro per confrontare queste misure con le variabili analizzate: sesso, età, studente in corso/studente fuori corso, studente in sede/studente fuori sede, studente italiano/studente straniero. Risultati: sono emersi altissimi livelli di ansia (100%), angoscia e manifestazioni depressive (87%), psicosomatizzazioni (80%). La sintomatologia clinica esperita in precedenza al Covid-19 si è acuita; inoltre, in diversi casi (25%) c’è stata la riattivazione di traumi pregressi. Le manifestazioni di psicosomatizzazione sono risultate collegate ai disturbi ansiosi, da di-stress e depressivi. Abbiamo valutato anche alcuni indicatori della qualità della vita: il sonno è risultato essere qualitativamente peggiorato (73%). Inoltre, l'isolamento sociale forzato ha co-partecipato nella manifestazione di difficoltà psicologiche generalizzate e, talvolta, di veri e propri sintomi clinici (53%). Il 51% degli studenti intervistati ha anche riferito fatica nell'apprendimento a distanza, nonché l’incidenza negativa delle modalità didattiche online sui risultati accademici percepiti e sul metodo di studio. Al test del Chi-quadro è risultata essere significativa solo la variabile “studente straniero” e per questi due items: psicosomatizzazione (p=<0.01); tristezza, ansia, angoscia (p=<0.5). Gli studenti stranieri hanno vissuto angoscia e tristezza generati dalla solitudine, dalla paura di ammalarsi, dalla lontananza da casa e dalla preoccupazione per la salute dei propri cari. Conclusioni: Il Centro di Counseling psicologico dell’Ateneo di Salerno, immediatamente dopo lo scoppio della pandemia, ha riorganizzato le modalità di erogazione dei Servizi creando un supporto psicologico a distanza per gli studenti. Oltre le attività di ascolto telefonico, sono stati previsti: un ciclo (4-6 incontri) di colloqui psicologici on-line, dei gruppi psico-educativi per la gestione dell’ansia e dei laboratori sul metodo di studio. I follow-up attestano che i Servizi hanno aiutato gli studenti a gestire la pandemia con maggiore lucidità e consapevolezza e ridotto la sintomatologia clinica, laddove presente o emergente. In particolare, essi hanno contenuto le situazioni stressanti dovute al Covid-19, evitando che tali fattori incidessero nella routine quotidiana e che influissero sull’aumento del rischio di disturbi psicopatologici; inoltre, hanno favorito, o almeno non penalizzato, gli apprendimenti e il successo accademico online per quegli studenti che all’inizio avevano vissuto la didattica a distanza con particolare ansia e problematicità.

Reazioni psicologiche degli studenti universitari italiani al lockdown da covid-19: uno studio con utenti di un centro di counseling psicologico

Savarese G.
;
Curcio L.;D’Elia D.;Fasano O.;Pecoraro N.
2020-01-01

Abstract

Introduzione: Nella fase di lockdown per il Covid-19 tutti gli studenti universitari italiani sono stati travolti dalla paura della pandemia, dalle restrizioni sociali e dalla didattica svolta completamente online. Il presente studio mira a descrivere le reazioni psicologiche degli studenti universitari nella fase di confinamento per il Covid-19. Metodo: Partecipanti: 49 studenti, che hanno richiesto e seguito un percorso psicologico nella fase di lockdown presso il Centro di Counseling dell'Università di Salerno, di età compresa tra 20 e 35 anni, iscritti tra il primo e il sesto anno di corso (fuori corso), 26 femmine e 23 maschi. Il 48% erano studenti fuori sede; il 10% studenti stranieri, ospiti delle residenze universitarie del campus. Strumenti per la raccolta dei dati: una scheda socio-anagrafica, un questionario ad hoc (14 domande a risposta chiusa) ed un’intervista semi-strutturata ad hoc. Il questionario e l’intervista hanno indagato le manifestazioni psicologiche, le relazioni sociali e familiari, alcuni indicatori della qualità della vita (cibo, attività fisica, sonno, fumo, alcol), problematiche legate allo studio in DaD. Analisi dei dati: sono state condotte analisi descrittive per indagare la relazione tra le misure rilevate; è stato applicato il test del chi-quadro per confrontare queste misure con le variabili analizzate: sesso, età, studente in corso/studente fuori corso, studente in sede/studente fuori sede, studente italiano/studente straniero. Risultati: sono emersi altissimi livelli di ansia (100%), angoscia e manifestazioni depressive (87%), psicosomatizzazioni (80%). La sintomatologia clinica esperita in precedenza al Covid-19 si è acuita; inoltre, in diversi casi (25%) c’è stata la riattivazione di traumi pregressi. Le manifestazioni di psicosomatizzazione sono risultate collegate ai disturbi ansiosi, da di-stress e depressivi. Abbiamo valutato anche alcuni indicatori della qualità della vita: il sonno è risultato essere qualitativamente peggiorato (73%). Inoltre, l'isolamento sociale forzato ha co-partecipato nella manifestazione di difficoltà psicologiche generalizzate e, talvolta, di veri e propri sintomi clinici (53%). Il 51% degli studenti intervistati ha anche riferito fatica nell'apprendimento a distanza, nonché l’incidenza negativa delle modalità didattiche online sui risultati accademici percepiti e sul metodo di studio. Al test del Chi-quadro è risultata essere significativa solo la variabile “studente straniero” e per questi due items: psicosomatizzazione (p=<0.01); tristezza, ansia, angoscia (p=<0.5). Gli studenti stranieri hanno vissuto angoscia e tristezza generati dalla solitudine, dalla paura di ammalarsi, dalla lontananza da casa e dalla preoccupazione per la salute dei propri cari. Conclusioni: Il Centro di Counseling psicologico dell’Ateneo di Salerno, immediatamente dopo lo scoppio della pandemia, ha riorganizzato le modalità di erogazione dei Servizi creando un supporto psicologico a distanza per gli studenti. Oltre le attività di ascolto telefonico, sono stati previsti: un ciclo (4-6 incontri) di colloqui psicologici on-line, dei gruppi psico-educativi per la gestione dell’ansia e dei laboratori sul metodo di studio. I follow-up attestano che i Servizi hanno aiutato gli studenti a gestire la pandemia con maggiore lucidità e consapevolezza e ridotto la sintomatologia clinica, laddove presente o emergente. In particolare, essi hanno contenuto le situazioni stressanti dovute al Covid-19, evitando che tali fattori incidessero nella routine quotidiana e che influissero sull’aumento del rischio di disturbi psicopatologici; inoltre, hanno favorito, o almeno non penalizzato, gli apprendimenti e il successo accademico online per quegli studenti che all’inizio avevano vissuto la didattica a distanza con particolare ansia e problematicità.
978-88-6629-044-5
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4750378
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