Il tema dell’ambiguità linguistica è sempre stato, fin dall’antichità, un oggetto di riflessione costante nelle scienze del linguaggio, dalla linguistica alla lessicografia, dalla filosofia alle scienze cognitive, dalla logica alla teoria e critica della letteratura ecc. dando luogo a interpretazioni teoriche diverse. L’ambiguità delle parole è stata spesso ritenuta da molti filosofi e linguisti come il tipo di cosa che bisogna evitare e sradicare ai fini di un’analisi rigorosa (cfr. Sennet 2016), mentre poeti, lirici ecc. l’hanno spesso volutamente usata a fini estetico-stilistici. In questa sede prenderemo in esame il fenomeno dell’ambiguità linguistica inteso nella sua vasta portata – con particolare attenzione all’ambiguità lessicale – al fine di valutarne la rilevanza teorica dal punto di vista del funzionamento semiotico delle lingue storico-naturali.
L'ambiguità linguistica come risorsa semiotica
Basile Grazia
2022
Abstract
Il tema dell’ambiguità linguistica è sempre stato, fin dall’antichità, un oggetto di riflessione costante nelle scienze del linguaggio, dalla linguistica alla lessicografia, dalla filosofia alle scienze cognitive, dalla logica alla teoria e critica della letteratura ecc. dando luogo a interpretazioni teoriche diverse. L’ambiguità delle parole è stata spesso ritenuta da molti filosofi e linguisti come il tipo di cosa che bisogna evitare e sradicare ai fini di un’analisi rigorosa (cfr. Sennet 2016), mentre poeti, lirici ecc. l’hanno spesso volutamente usata a fini estetico-stilistici. In questa sede prenderemo in esame il fenomeno dell’ambiguità linguistica inteso nella sua vasta portata – con particolare attenzione all’ambiguità lessicale – al fine di valutarne la rilevanza teorica dal punto di vista del funzionamento semiotico delle lingue storico-naturali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


