La progettazione di volte e cupole ha da sempre rappresentato una grande sfida per architetti e ingegneri. Tali strutture, infatti, devono soddisfare valenze estetiche e formali ma, al tempo stesso, rispondere a esigenze strutturali. Tra il Settecento e l’Ottocento, in Europa, appaiono numerosi testi destinati alla formazione delle diverse figure coinvolte nella costruzione di sistemi voltati di varia natura: dagli architetti agli ingegneri, fino alle maestranze di cantiere. Si tratta di trattati teorici e pratici nei quali l’introduzione di procedimenti grafico-geometrici rigorosi, combinati alle nuove acquisizioni scientifiche, specie nel campo della meccanica e della scienza dei materiali, consentono di immaginare e realizzare forme anche ardite, secondo un approccio che muove la costruzione verso un processo di tipo “tecnologico”. Gli autori, attraverso una analisi grafico-letteraria di tali testi e alcuni esempi significativi per morfologia e caratteristiche geometriche, intendono ripercorrere i metodi geometrici e descrittivi e le modalità costruttive esemplificate. L’obiettivo è quello di richiamare all’attenzione alcuni procedimenti pratici, guidati dal disegno, nella realizzazione delle strutture voltate che rappresentano la memoria di forme costruttive ormai sempre meno in uso nella pratica ma che sono una testimonianza del nostro passato da valorizzare.

Il disegno come antefatto grafico della costruzione. Volte e cupole nella manualistica europea tra ‘700 e ‘800

Barbara Messina
2022

Abstract

La progettazione di volte e cupole ha da sempre rappresentato una grande sfida per architetti e ingegneri. Tali strutture, infatti, devono soddisfare valenze estetiche e formali ma, al tempo stesso, rispondere a esigenze strutturali. Tra il Settecento e l’Ottocento, in Europa, appaiono numerosi testi destinati alla formazione delle diverse figure coinvolte nella costruzione di sistemi voltati di varia natura: dagli architetti agli ingegneri, fino alle maestranze di cantiere. Si tratta di trattati teorici e pratici nei quali l’introduzione di procedimenti grafico-geometrici rigorosi, combinati alle nuove acquisizioni scientifiche, specie nel campo della meccanica e della scienza dei materiali, consentono di immaginare e realizzare forme anche ardite, secondo un approccio che muove la costruzione verso un processo di tipo “tecnologico”. Gli autori, attraverso una analisi grafico-letteraria di tali testi e alcuni esempi significativi per morfologia e caratteristiche geometriche, intendono ripercorrere i metodi geometrici e descrittivi e le modalità costruttive esemplificate. L’obiettivo è quello di richiamare all’attenzione alcuni procedimenti pratici, guidati dal disegno, nella realizzazione delle strutture voltate che rappresentano la memoria di forme costruttive ormai sempre meno in uso nella pratica ma che sono una testimonianza del nostro passato da valorizzare.
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