Il contributo prende avvio da un filone di studi interessati alla valenza esperienziale della fruizione turistica, applicata a progetti di valorizzazione delle risorse locali di tipo storico, culturale e paesaggistico, alle diverse scale. In quest’ottica analizza il tema degli itinerari storico-culturali strutturati attraverso la riscoperta dei paesaggi ferroviari e delle traiettorie di antiche tratte, ripristinati ed utilizzati con finalità turistiche. Si tratta di una progettualità che affida alla scelta del viaggio in treno, ovvero alle suggestioni dei tracciati e dei vagoni storici, il ruolo di modalità di raccordo, di scoperta e di fruizione e quindi di riconoscimento del potenziale di alcune risorse locali e dei rispettivi contesti geografici di appartenenza. Ne deriva una prima soglia di attenzione rivolta ad hub e a tratte, che rappresentano essi stessi un segmento patrimoniale da valorizzare, ovvero alla presenza di risorse ferroviarie e di tracciati in disuso che sono essi stessi patrimonio infrastrutturale, culturale e paesaggistico da valorizzare. A questo si aggiunge l’interesse per il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione, situate in aree di particolare pregio naturalistico, e rimesse in uso per incrementare una nuova forma di turismo ferroviario, che consente di raggiungere mete meno conosciute del Paese. Alcuni di questi tracciati sono oggetto di approfondimento, alla scala regionale, al fine di mettere in evidenza il loro ruolo nella trama territoriale locale, la funzione di viatico per la riscoperta della memoria e dell’identità dei luoghi, ovvero le eventuali implicazioni territoriali che derivano dal loro ripristino. I paesaggi “lineari” così intesi rappresentano una occasione di conoscenza dei luoghi, legata all'attraversamento, in una proiezione rinnovata dell'uso, dello spazio e del tempo. L’elaborazione di cartografie tematiche, infine, consentirà di rappresentare la collocazione dei tracciati in relazione ai territori di appartenenza ovvero alla rete di risorse locali.

Ferrovie dismesse, antichi tracciati e nuove forme di fruizione territoriale

Teresa Amodio
2022-01-01

Abstract

Il contributo prende avvio da un filone di studi interessati alla valenza esperienziale della fruizione turistica, applicata a progetti di valorizzazione delle risorse locali di tipo storico, culturale e paesaggistico, alle diverse scale. In quest’ottica analizza il tema degli itinerari storico-culturali strutturati attraverso la riscoperta dei paesaggi ferroviari e delle traiettorie di antiche tratte, ripristinati ed utilizzati con finalità turistiche. Si tratta di una progettualità che affida alla scelta del viaggio in treno, ovvero alle suggestioni dei tracciati e dei vagoni storici, il ruolo di modalità di raccordo, di scoperta e di fruizione e quindi di riconoscimento del potenziale di alcune risorse locali e dei rispettivi contesti geografici di appartenenza. Ne deriva una prima soglia di attenzione rivolta ad hub e a tratte, che rappresentano essi stessi un segmento patrimoniale da valorizzare, ovvero alla presenza di risorse ferroviarie e di tracciati in disuso che sono essi stessi patrimonio infrastrutturale, culturale e paesaggistico da valorizzare. A questo si aggiunge l’interesse per il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione, situate in aree di particolare pregio naturalistico, e rimesse in uso per incrementare una nuova forma di turismo ferroviario, che consente di raggiungere mete meno conosciute del Paese. Alcuni di questi tracciati sono oggetto di approfondimento, alla scala regionale, al fine di mettere in evidenza il loro ruolo nella trama territoriale locale, la funzione di viatico per la riscoperta della memoria e dell’identità dei luoghi, ovvero le eventuali implicazioni territoriali che derivano dal loro ripristino. I paesaggi “lineari” così intesi rappresentano una occasione di conoscenza dei luoghi, legata all'attraversamento, in una proiezione rinnovata dell'uso, dello spazio e del tempo. L’elaborazione di cartografie tematiche, infine, consentirà di rappresentare la collocazione dei tracciati in relazione ai territori di appartenenza ovvero alla rete di risorse locali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4810571
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