I profondi cambiamenti sociali, economici, legislativi e politici che nel corso del tempo hanno segnato il settore della moda, hanno determinato nuove esigenze afferenti alla sfera etico-sociale e ambientale che hanno imposto alle organizzazioni operanti nel settore un cambiamento dei propri modelli organizzativi e gestionali. In tale contesto, la Corporate Social Responsibility (CSR) ha assunto una grande rilevanza nell’ambito delle nuove logiche manageriali delle imprese del settore, delineando un modello di gestione e governo dell’impresa improntato al bilanciamento degli interessi di tutti gli stakeholder, grazie all’integrazione dei tradizionali obiettivi economici con altri di natura ambientale e sociale. E alcune organizzazioni già da anni hanno deciso di perseguire la difficile sfida di integrare etica, estetica ed economicità della filiera. Le imprese italiane sono pertanto chiamate a interpretare le sfide globa¬li della sostenibilità, definendo azio¬ni concrete e distintive, cogliendo le opportunità offerte da una maggiore attenzione agli aspetti ambienta¬li e sociali e, al contempo, gestendo al meglio i rischi di reputazione, di perdita di quote di mercato e i rischi operativi in una ottica di Risk Mana¬gement. L’obiettivo per le imprese ita-liane è quello di puntare a una moda sostenibile, attraverso l’adozione di modelli di gestione responsabile lun¬go tutta la catena del valore. Il sistema moda è oggi un motore dello sviluppo economico e sociale e pertanto è chiamato a dare risposte ad alcune grandi istanze: la ricerca di garanzie e informazioni sulla storia del prodotto, la trasparenza e tracciabilità di filiera, la qualità dei prodotti, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione delle risorse umane. Nel settore tessile, l’innovazione tec¬nologica e la progressiva liberalizza¬zione dei mercati internazionali ha reso diffusa la pratica di delocalizza¬re alcune fasi manifatturiere presso fornitori presenti nelle economie emergenti, dove spesso la legislazio¬ne ed i controlli in campo ambienta¬le e sociale risultano meno stringenti rispetto a quanto avviene sia in Italia sia in Europa.

Percorsi

Sica Daniela
2019-01-01

Abstract

I profondi cambiamenti sociali, economici, legislativi e politici che nel corso del tempo hanno segnato il settore della moda, hanno determinato nuove esigenze afferenti alla sfera etico-sociale e ambientale che hanno imposto alle organizzazioni operanti nel settore un cambiamento dei propri modelli organizzativi e gestionali. In tale contesto, la Corporate Social Responsibility (CSR) ha assunto una grande rilevanza nell’ambito delle nuove logiche manageriali delle imprese del settore, delineando un modello di gestione e governo dell’impresa improntato al bilanciamento degli interessi di tutti gli stakeholder, grazie all’integrazione dei tradizionali obiettivi economici con altri di natura ambientale e sociale. E alcune organizzazioni già da anni hanno deciso di perseguire la difficile sfida di integrare etica, estetica ed economicità della filiera. Le imprese italiane sono pertanto chiamate a interpretare le sfide globa¬li della sostenibilità, definendo azio¬ni concrete e distintive, cogliendo le opportunità offerte da una maggiore attenzione agli aspetti ambienta¬li e sociali e, al contempo, gestendo al meglio i rischi di reputazione, di perdita di quote di mercato e i rischi operativi in una ottica di Risk Mana¬gement. L’obiettivo per le imprese ita-liane è quello di puntare a una moda sostenibile, attraverso l’adozione di modelli di gestione responsabile lun¬go tutta la catena del valore. Il sistema moda è oggi un motore dello sviluppo economico e sociale e pertanto è chiamato a dare risposte ad alcune grandi istanze: la ricerca di garanzie e informazioni sulla storia del prodotto, la trasparenza e tracciabilità di filiera, la qualità dei prodotti, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione delle risorse umane. Nel settore tessile, l’innovazione tec¬nologica e la progressiva liberalizza¬zione dei mercati internazionali ha reso diffusa la pratica di delocalizza¬re alcune fasi manifatturiere presso fornitori presenti nelle economie emergenti, dove spesso la legislazio¬ne ed i controlli in campo ambienta¬le e sociale risultano meno stringenti rispetto a quanto avviene sia in Italia sia in Europa.
9788891780058
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4813098
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