Da decenni ormai gli standard urbanistici, introdotti in Italia alla fine degli anni ‘60, sono considerati obsoleti. Nei momenti più critici dell’emergenza sanitaria è aumentata esponenzialmente la domanda di spazi pubblici fruibili per la socialità e il benessere delle persone nella città. Ciò richiede all’urbanistica di ripensare gli standard urbanistici in termini di spazi fisici pubblici e di dotazioni immateriali per l’accesso ai servizi e ai beni comuni e per lo svolgimento di esperienze collettive. Richiede, inoltre, di organizzare la città in forme urbane policentriche strutturate sulla mobilità di prossimità, connettere mediante il verde differenti frammenti urbani, valorizzare il paesaggio e la biodiversità e, soprattutto, mescolare attività e servizi, per il raggiungimento di ampie quote di plurifunzionalità e mixité. Prevedere una offerta di nuovi standard implica, inoltre, una valutazione di fattibilità, oltre che tecnica, anche economico-finanziaria, delle previsioni. Da non dimenticare, infine, le implicazioni giuridiche su carico urbanistico, modifica di destinazione di uso, opere di urbanizzazione, monetizzazione, etc. Il contributo mira a definire una serie di dotazioni urbane da dover considerare come elementi base per la pianificazione di un insediamento efficiente.
Indicatori per la misura dell’efficienza insediativa relativa a dotazioni urbane innovative
Federica Cicalese
;Michele Grimaldi;Isidoro Fasolino
2024
Abstract
Da decenni ormai gli standard urbanistici, introdotti in Italia alla fine degli anni ‘60, sono considerati obsoleti. Nei momenti più critici dell’emergenza sanitaria è aumentata esponenzialmente la domanda di spazi pubblici fruibili per la socialità e il benessere delle persone nella città. Ciò richiede all’urbanistica di ripensare gli standard urbanistici in termini di spazi fisici pubblici e di dotazioni immateriali per l’accesso ai servizi e ai beni comuni e per lo svolgimento di esperienze collettive. Richiede, inoltre, di organizzare la città in forme urbane policentriche strutturate sulla mobilità di prossimità, connettere mediante il verde differenti frammenti urbani, valorizzare il paesaggio e la biodiversità e, soprattutto, mescolare attività e servizi, per il raggiungimento di ampie quote di plurifunzionalità e mixité. Prevedere una offerta di nuovi standard implica, inoltre, una valutazione di fattibilità, oltre che tecnica, anche economico-finanziaria, delle previsioni. Da non dimenticare, infine, le implicazioni giuridiche su carico urbanistico, modifica di destinazione di uso, opere di urbanizzazione, monetizzazione, etc. Il contributo mira a definire una serie di dotazioni urbane da dover considerare come elementi base per la pianificazione di un insediamento efficiente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


