Il contributo analizza il fenomeno della sinonimia nelle lingue storico‑naturali, mostrando perché espressioni come minuto possano avere sinonimi diversi a seconda del contesto d’uso (esile per una persona, microscopico per un oggetto). Partendo dal principio ideale one form – one meaning, il testo evidenzia come le lingue naturali violino sistematicamente l’isomorfismo, dando luogo a omonimia, polisemia e sinonimia. Quest’ultima non è un “lusso disfunzionale”, ma una relazione di somiglianza di senso, determinata dal contesto pragmatico e dalle scelte dei parlanti. Il saggio mostra che la sinonimia è resa possibile da due principi semiotici fondamentali: la riformulabilità (che consente parafrasi e sostituzioni senza cambiare codice) e il legame saussuriano tra lingua, tempo e massa parlante, che radica il significato negli usi concreti e storicamente situati. La sinonimia emerge così come una prova cruciale della centralità del contesto e dell’attività interpretativa dei parlanti, confermando che nessuna scienza del significato può prescindere dai soggetti che usano la lingua nei diversi atti comunicativi.

Perché l'aggettivo minuto ha come sinonimo esile in una frase come Lucia ha una corporatura minuta e microscopico in Scrivere con caratteri minuti?

GRAZIA BASILE
2025

Abstract

Il contributo analizza il fenomeno della sinonimia nelle lingue storico‑naturali, mostrando perché espressioni come minuto possano avere sinonimi diversi a seconda del contesto d’uso (esile per una persona, microscopico per un oggetto). Partendo dal principio ideale one form – one meaning, il testo evidenzia come le lingue naturali violino sistematicamente l’isomorfismo, dando luogo a omonimia, polisemia e sinonimia. Quest’ultima non è un “lusso disfunzionale”, ma una relazione di somiglianza di senso, determinata dal contesto pragmatico e dalle scelte dei parlanti. Il saggio mostra che la sinonimia è resa possibile da due principi semiotici fondamentali: la riformulabilità (che consente parafrasi e sostituzioni senza cambiare codice) e il legame saussuriano tra lingua, tempo e massa parlante, che radica il significato negli usi concreti e storicamente situati. La sinonimia emerge così come una prova cruciale della centralità del contesto e dell’attività interpretativa dei parlanti, confermando che nessuna scienza del significato può prescindere dai soggetti che usano la lingua nei diversi atti comunicativi.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4899875
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