L’urbanistica contemporanea richiede una revisione delle modalità di concezione e gestione dello spazio aperto: non solo piazze, ma anche marciapiedi, spazi di attesa, zone di transito o di formazione di code (es. fermate, accessi agli edifici pubblici), richiedono una nuova dimensione progettuale orientata alla resilienza. Tali luoghi devono essere dimensionati per garantire la flessibilità d’uso in condizioni ordinarie e straordinarie, consentendo il rispetto di distanze interpersonali anche in condizioni di alta frequentazione, senza compromettere accessibilità, comfort e inclusività.
Ripensare l’urbanistica oltre la pandemia
Federica Cicalese
;Isidoro Fasolino
2025
Abstract
L’urbanistica contemporanea richiede una revisione delle modalità di concezione e gestione dello spazio aperto: non solo piazze, ma anche marciapiedi, spazi di attesa, zone di transito o di formazione di code (es. fermate, accessi agli edifici pubblici), richiedono una nuova dimensione progettuale orientata alla resilienza. Tali luoghi devono essere dimensionati per garantire la flessibilità d’uso in condizioni ordinarie e straordinarie, consentendo il rispetto di distanze interpersonali anche in condizioni di alta frequentazione, senza compromettere accessibilità, comfort e inclusività.File in questo prodotto:
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