La tesi studia il concetto del dies natalis templi a partire dall’opera Fastorum libri sex del poeta Publio Ovidio Nasone. Questa formula sintetica rimanda al giorno di nascita dei santuari, da intendersi come il giorno di compleanno dei luoghi sacri, innestato nel sistema dei fasti romani. Si tratta di un’espressione utilizzata da alcune fonti, piuttosto attraverso la dicitura natalis dies, per indicare l’evento della creazione di uno spazio sacro, che ha avuto grande fortuna anche negli studi moderni sulla storia del politeismo greco-romano. La tesi consta di tre ampi capitoli. Nel primo, introduttivo, viene presentata una rassegna degli studi sulla storia del calendario e sui concetti che riguardano i processi di formazione degli spazi sacri. Vengono inoltre analizzati i segni grafici, o virgolette, che compaiono in alcuni esemplari di fasti per segnalare i natales dei templi: le immagini di queste virgolette sono state raccolte e posizionate nell’Appendice alla fine della tesi. Il secondo capitolo contiene un lessico del dies natalis templi a partire dai Fasti di Ovidio. Vengono analizzate 27 voci fra verbi e, più raramente, espressioni che il poeta impiega per descrivere il giorno di nascita degli edifici sacri e la sua ricorrenza annuale: si tratta del risultato più importante della ricerca. Nel terzo capitolo vengono sono esposti tre casi di studio, che confermano e applicano lo strumento teorico del lessico. Viene studiato il dies natalis dei santuari di Esculapio sull’isola Tiberina, di Giuturna nel Campo Marzio e di Minerva Capta sul monte Celio. Questi tre casi di studio costituiscono anche dei singoli dossier, dai quali sono emersi risultati significativi talvolta indipendenti dal filo conduttore della ricerca, come la proposta di nuova edizione di un’epigrafe sepolcrale che potrebbe ampliare le informazioni, molto scarse, sui Iuturnalia o le feste in onore della dea Giuturna e dei suoi celebranti. [a cura dell'Autore]
Nascite, calendari e compleanni divini a Roma. Un 'indagine a partire dai Fasti di Ovidio / Alessandra Scali , 2021 Jul 16., Anno Accademico 2019 - 2020. [10.14273/unisa-4322].
Nascite, calendari e compleanni divini a Roma. Un 'indagine a partire dai Fasti di Ovidio
Scali, Alessandra
2021
Abstract
La tesi studia il concetto del dies natalis templi a partire dall’opera Fastorum libri sex del poeta Publio Ovidio Nasone. Questa formula sintetica rimanda al giorno di nascita dei santuari, da intendersi come il giorno di compleanno dei luoghi sacri, innestato nel sistema dei fasti romani. Si tratta di un’espressione utilizzata da alcune fonti, piuttosto attraverso la dicitura natalis dies, per indicare l’evento della creazione di uno spazio sacro, che ha avuto grande fortuna anche negli studi moderni sulla storia del politeismo greco-romano. La tesi consta di tre ampi capitoli. Nel primo, introduttivo, viene presentata una rassegna degli studi sulla storia del calendario e sui concetti che riguardano i processi di formazione degli spazi sacri. Vengono inoltre analizzati i segni grafici, o virgolette, che compaiono in alcuni esemplari di fasti per segnalare i natales dei templi: le immagini di queste virgolette sono state raccolte e posizionate nell’Appendice alla fine della tesi. Il secondo capitolo contiene un lessico del dies natalis templi a partire dai Fasti di Ovidio. Vengono analizzate 27 voci fra verbi e, più raramente, espressioni che il poeta impiega per descrivere il giorno di nascita degli edifici sacri e la sua ricorrenza annuale: si tratta del risultato più importante della ricerca. Nel terzo capitolo vengono sono esposti tre casi di studio, che confermano e applicano lo strumento teorico del lessico. Viene studiato il dies natalis dei santuari di Esculapio sull’isola Tiberina, di Giuturna nel Campo Marzio e di Minerva Capta sul monte Celio. Questi tre casi di studio costituiscono anche dei singoli dossier, dai quali sono emersi risultati significativi talvolta indipendenti dal filo conduttore della ricerca, come la proposta di nuova edizione di un’epigrafe sepolcrale che potrebbe ampliare le informazioni, molto scarse, sui Iuturnalia o le feste in onore della dea Giuturna e dei suoi celebranti. [a cura dell'Autore]| File | Dimensione | Formato | |
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