Simone Weil non ha grande considerazione del diritto e non v’è dubbio che questa considerazione sia contraccambiata dai giuristi. In effetti, la Weil ha una concezione troppo severa verso istituzioni che sono fondamentali per il funzionamento della democrazia – i partiti politici – ed ha una visione del diritto che è troppo schiacciata sulla forza per destare l’attenzione dei giuristi. Ciò nonostante, leggere la Weil da una prospettiva giuridica non è affatto privo di interesse: i suoi scritti hanno anticipato molte vicende del costituzionalismo del secondo dopoguerra come, ad esempio, il tramonto della legge generale ed astratta e la crescita di importanza dei giudici; essi, inoltre, offrono degli utili spunti di riflessione – sia critici che costruttivi – su temi che oggi sono all’ordine del giorno in ambito filosofico-giuridico, come l’uso retorico dei diritti e l’attenzione agli obblighi di giustizia sociale.
Le costituzioni contemporanee secondo Simone Weil
Giovanni Bisogni
2025
Abstract
Simone Weil non ha grande considerazione del diritto e non v’è dubbio che questa considerazione sia contraccambiata dai giuristi. In effetti, la Weil ha una concezione troppo severa verso istituzioni che sono fondamentali per il funzionamento della democrazia – i partiti politici – ed ha una visione del diritto che è troppo schiacciata sulla forza per destare l’attenzione dei giuristi. Ciò nonostante, leggere la Weil da una prospettiva giuridica non è affatto privo di interesse: i suoi scritti hanno anticipato molte vicende del costituzionalismo del secondo dopoguerra come, ad esempio, il tramonto della legge generale ed astratta e la crescita di importanza dei giudici; essi, inoltre, offrono degli utili spunti di riflessione – sia critici che costruttivi – su temi che oggi sono all’ordine del giorno in ambito filosofico-giuridico, come l’uso retorico dei diritti e l’attenzione agli obblighi di giustizia sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


