Il volume si propone di indagare alcuni case studies relativi al modo in cui, fra la tarda Antichità e la fine del ‘500, filosofi e teologi hanno trattato il tema delle ‘deviazioni’ dall’ordine naturale, chiedendosi se, e come, siano possibili ‘eccezioni’ a ciò che Dio ha voluto predisporre: una creazione ‘bella’ nei suoi fondamenti ontologici. Dall’esistenza dell’unicorno ai parti mostruosi, dalle potenziali virtù della bruttezza ai tentativi di classificare i 'mostri', i saggi qui raccolti esaminano il pensiero di Agostino, Avicenna, Mosè Maimonide, Tommaso d’Aquino, Boccaccio, Manuel de Góis, mostrando come il tema sia trasversale alla riflessione cristiana, araba ed ebraica dei secoli del ‘Lungo Medioevo’.

La naturalità del disordine. Anomalie e mostruosità tra Medioevo ed Età moderna

Renato de Filippis
2026

Abstract

Il volume si propone di indagare alcuni case studies relativi al modo in cui, fra la tarda Antichità e la fine del ‘500, filosofi e teologi hanno trattato il tema delle ‘deviazioni’ dall’ordine naturale, chiedendosi se, e come, siano possibili ‘eccezioni’ a ciò che Dio ha voluto predisporre: una creazione ‘bella’ nei suoi fondamenti ontologici. Dall’esistenza dell’unicorno ai parti mostruosi, dalle potenziali virtù della bruttezza ai tentativi di classificare i 'mostri', i saggi qui raccolti esaminano il pensiero di Agostino, Avicenna, Mosè Maimonide, Tommaso d’Aquino, Boccaccio, Manuel de Góis, mostrando come il tema sia trasversale alla riflessione cristiana, araba ed ebraica dei secoli del ‘Lungo Medioevo’.
2026
9791256091539
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4933956
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