Il capitolo analizza la povertà sanitaria in Italia come una delle forme più gravi di disuguaglianza sociale e come segnale della crisi del diritto universale alla salute. A partire dal riferimento all’articolo 32 della Costituzione e al modello universalistico del Servizio Sanitario Nazionale, il contributo mostra come processi di regionalizzazione, sottofinanziamento, privatizzazione progressiva e aumento della spesa sanitaria a carico delle famiglie abbiano indebolito l’accesso equo alle cure. La povertà sanitaria viene interpretata non solo come impossibilità economica di sostenere prestazioni mediche, ma come fenomeno multidimensionale, intrecciato con disuguaglianze territoriali, carenze informative, isolamento sociale, disagio mentale, fragilità ambientali e sfiducia istituzionale. Particolare attenzione è dedicata al divario tra Nord e Mezzogiorno, alla rinuncia alle cure, alla debolezza della medicina territoriale e alla trasformazione della salute da diritto collettivo a privilegio selettivo. Il capitolo sostiene infine la necessità di ricostruire un paradigma di salute pubblica fondato su equità, prevenzione, prossimità e giustizia sociale, riconoscendo nella lotta alla povertà sanitaria una condizione essenziale per la cittadinanza democratica e la coesione sociale.
Povertà sanitaria in Italia tra salute negata e diritti sospesi
Gennaro Iorio
2026
Abstract
Il capitolo analizza la povertà sanitaria in Italia come una delle forme più gravi di disuguaglianza sociale e come segnale della crisi del diritto universale alla salute. A partire dal riferimento all’articolo 32 della Costituzione e al modello universalistico del Servizio Sanitario Nazionale, il contributo mostra come processi di regionalizzazione, sottofinanziamento, privatizzazione progressiva e aumento della spesa sanitaria a carico delle famiglie abbiano indebolito l’accesso equo alle cure. La povertà sanitaria viene interpretata non solo come impossibilità economica di sostenere prestazioni mediche, ma come fenomeno multidimensionale, intrecciato con disuguaglianze territoriali, carenze informative, isolamento sociale, disagio mentale, fragilità ambientali e sfiducia istituzionale. Particolare attenzione è dedicata al divario tra Nord e Mezzogiorno, alla rinuncia alle cure, alla debolezza della medicina territoriale e alla trasformazione della salute da diritto collettivo a privilegio selettivo. Il capitolo sostiene infine la necessità di ricostruire un paradigma di salute pubblica fondato su equità, prevenzione, prossimità e giustizia sociale, riconoscendo nella lotta alla povertà sanitaria una condizione essenziale per la cittadinanza democratica e la coesione sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


