Di fronte alle crisi della tarda modernità – populismo, polarizzazione, disuguaglianze, conflitti culturali – molte risposte progressiste, sostiene questo libro, si presentano come liberali nei principi ma finiscono per risultare illiberali nelle pratiche. L’autore definisce questa deriva “liberalismo simbolico”: un liberalismo normativamente sicuro di sé, che difende diritti e inclusione ma riduce il confronto con visioni morali, religiose e culturali differenti. Il volume muove da una critica inter - na al liberalismo: non propone il suo superamento, bensì una sua correzione teorica e politica. Attraverso una rilettura del passaggio dal liberalismo classico al liberalismo politico, in dialogo con Rawls, viene messa in luce la tensione tra un liberalismo “sottile”, fondato su libertà e giustizia, e un liberalismo “spesso”, incline a universalizzare valori situati. Il contributo principale del libro consiste nella proposta di una sociologia dialogica, capace di tenere insieme pluralismo, giustizia sociale e ragione pubblica, offrendo strumenti teorici per affrontare la polarizzazione senza trasformare l’altro in un nemico, irrazionale e da sopprimere.
Critica del liberalismo simbolico. Per una sociologia dialogica
Gennaro Iorio
2026
Abstract
Di fronte alle crisi della tarda modernità – populismo, polarizzazione, disuguaglianze, conflitti culturali – molte risposte progressiste, sostiene questo libro, si presentano come liberali nei principi ma finiscono per risultare illiberali nelle pratiche. L’autore definisce questa deriva “liberalismo simbolico”: un liberalismo normativamente sicuro di sé, che difende diritti e inclusione ma riduce il confronto con visioni morali, religiose e culturali differenti. Il volume muove da una critica inter - na al liberalismo: non propone il suo superamento, bensì una sua correzione teorica e politica. Attraverso una rilettura del passaggio dal liberalismo classico al liberalismo politico, in dialogo con Rawls, viene messa in luce la tensione tra un liberalismo “sottile”, fondato su libertà e giustizia, e un liberalismo “spesso”, incline a universalizzare valori situati. Il contributo principale del libro consiste nella proposta di una sociologia dialogica, capace di tenere insieme pluralismo, giustizia sociale e ragione pubblica, offrendo strumenti teorici per affrontare la polarizzazione senza trasformare l’altro in un nemico, irrazionale e da sopprimere.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


